Come ogni anno, lo stabilimento Syensqo di Spinetta Marengo (ex Solvay) organizza un tour guidato in bus, previa prenotazione, nell’ambito del programma “Fabbriche Aperte Lab”, con l’obiettivo dichiarato di avvicinare la cittadinanza alla chimica avanzata. Una mossa che appare sempre più come strategia di immagine, piuttosto che gesto di trasparenza.

Syensqo apre i cancelli per mostrare tecnologie innovative e ambienti di ricerca, mentre le persone respirano ancora PFAS in aria, acqua e suolo . Gli abitanti di Spinetta Marengo continuano a presentare livelli nel sangue di PFOA e cC6O4 superiori ai limiti di allarme, senza che vi sia stato alcun processo di bonifica integrale. 

“Syensqo apre le porte- ha dichiarato Lorenza Neri- ma il vero problema resta fuori. I PFAS continuano a inquinare Spinetta Marengo, mentre i residenti aspettano screening e bonifica.”

Questa iniziativa rischia di oscurare le responsabilità reali: la produzione di PFAS non è semplicemente “chimica del futuro”, ma un’invasione silenziosa, già giudicata colpevole in tribunale degli elevati rischi per la salute delle persone esposte.

“Ottenere verità, trasparenza e rispetto per la salute da parte dell’azienda- ha concluso Lorenza Neri- Questo, sì, che sarebbe un evento.”

Non basta mostrare tecnologie di domani nella fabbrica, serve tutelare oggi la salute di chi vive intorno.

Comitato Stop Solvay

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Di Moscone

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