Un’isola ecologica nel mezzo della strada, in Via Cavour, dove ogni famiglia porta i propri rifiuti e che dovrebbe rappresentare una soluzione funzionale e ordinata alla raccolta differenziata. Invece come in molte altre zone del paese e delle frazioni, il sistema si rivela disordinato e inefficiente.
Nel caso specifico di Via Cavour, la situazione è peggiorata ulteriormente con l’introduzione di alcuni cassonetti stradali, pensati per servire i condomini, ma che vengono purtroppo utilizzati anche da cittadini non residenti nella zona. Il risultato? Cassonetti che straripano, rifiuti abbandonati, degrado e senso di abbandono.
Sono sempre di più le segnalazioni da parte dei residenti, soprattutto dei condomini, che chiedono semplici interventi, mirati e di buon senso. Eppure nonostante i proclami del Sindaco, sia a mezzo stampa che in Consiglio Comunale, la situazione non sembra voler migliorare. Anzi.
Nel frattempo la società 5 Valli Servizi ha ottenuto l’ennesima proroga per il richiesto completamento del servizio porta a porta. Siamo nell’estate del 2025 e pare logico che per Arquata la concreta attuazione del sistema sia ancora parziale, confusa e poco comunicata.
Il nodo è questo: qual è esattamente il modello di raccolta dei rifiuti che Arquata sta adottando o dovrebbe adottare? Difficile da stabilire. Quali strumenti e soluzioni si mettono in campo per accompagnare davvero la transizione a un sistema più efficiente?
Limitarsi a invocare all’inciviltà, come spesso fa il Primo Cittadino, non basta. Anche perché se il sistema fosse chiaro, strutturato e realmente funzionante, i comportamenti scorretti sarebbero meno frequenti.
Se il porta a porta dovesse entrare a regime, come dovrebbe e come richiesto, i bidoni stradali destinati ai condomini andrebbero gestiti in modo differente, oppure eliminati, evitandone così un utilizzo improprio e impedendo abbandoni selvaggi.
Ma stranamente, siamo rimasti indietro rispetto ad altri comuni. E se dal 2016, ci troviamo sempre di fronte agli stessi problemi, è evidente che qualcosa non ha funzionato. Ci sono precise responsabilità politiche e amministrative che non possono continuare ad essere ignorate. E che anzi, qualcuno dovrebbe iniziare a riconoscere.
Il Partito Democratico di Arquata e il gruppo consiliare “Noi per Arquata”, continueranno a sollevare queste criticità, affinché si passi dai proclami ai fatti.
Federico Bonaventura
Segretario del Partito Democratico – Sez.Arquata Scrivia-Grondona
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