Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Pasquale Coluccio ha inviato a tutte le sindache e i sindaci dell’Ente di gestione delle Aree protette dell’Appennino Piemontese una lettera aperta in cui chiede di reagire «all’ingiustizia della mancata nomina del presidente» e di richiedere insieme un’audizione urgente in V Commissione con l’assessore competente.
«La democrazia si difende anche con una firma e con un “ci sto” detto a testa alta», scrive Coluccio, denunciando la decisione della Regione Piemonte di riaprire i termini del bando per la scelta del presidente fino al 25 agosto, motivandola con la presunta «mancata intesa» tra sindaci e Regione.
Una spiegazione che il consigliere giudica inaccettabile, ricordando come il 16 giugno i sindaci avessero indicato all’unanimità Gianni Repetto come presidente dell’ente. Nel frattempo, la Giunta ha prorogato il commissario Danilo Repetto e non ha mai chiarito l’identità di quattro candidati «ignoti» emersi in una precedente riunione.
Coluccio sottolinea come le motivazioni addotte dalla Regione siano cambiate più volte: prima la «mancata intesa», poi un presunto ritardo nella comunicazione degli atti, quindi nuovamente la «mancata intesa». «È un pasticcio istituzionale – afferma – che indebolisce l’ente e i territori che rappresenta».
«Non è accettabile che, di fronte a una scelta unanime dei sindaci, la Regione continui a tirare dritto piegando procedure e tempi. Si rispettino le regole e si prenda atto dell’indicazione dei Comuni. Per questo – conclude – ho chiesto ai sindaci di presentarsi uniti in V Commissione: trasparenza sugli atti, fine del commissariamento e nomina senza altri rinvii».
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