Si è tenuto oggi, 4 agosto, a Novi Ligure un importante incontro del tavolo regionale dedicato alla crisi dell’ex Ilva, con la partecipazione di numerosi rappresentanti istituzionali e sindacali. Presenti il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, la vicepresidente Elena Chiorino, l’assessore Alessandra Bussalino, il sindaco di Novi Ligure Rocchino Muliere, il sindaco di Racconigi e i rappresentanti del gruppo ex Ilva in amministrazione straordinaria, tra cui il dottor Zambon. Al tavolo hanno preso parte anche le RSU dello stabilimento novese, i sindacati e il gruppo consiliare del Partito Democratico di Novi.

Nel corso dell’incontro è stata ribadita l’urgenza di affrontare con decisione e chiarezza la crisi del comparto siderurgico, in particolare la situazione dello stabilimento di Novi Ligure, fermo per ferie forzate dal 14 luglio al 31 agosto. Una condizione che coinvolge direttamente oltre 550 lavoratori, senza contare l’indotto.

Dal PD locale, per voce del capogruppo Luca Patelli, è arrivata una presa di posizione netta contro l’ipotesi di frammentazione degli stabilimenti: «Ribadiamo con forza il nostro no allo spezzatino. Serve un piano industriale chiaro, concreto e coerente, che ad oggi ancora non si vede».

Preoccupazioni condivise anche in vista del prossimo 12 agosto, data entro la quale si attendono indicazioni decisive sull’eventuale adesione del sito di Taranto al piano di programma interistituzionale.

«Lo Stato – ha sottolineato Patelli – è già presente come azionista, ma la sua azione finora si è dimostrata inefficace. È necessario che lo Stato eserciti appieno il proprio ruolo, con una presenza pubblica forte e autorevole, capace di orientare strategicamente il futuro dell’ex Ilva e dell’intero settore».

Dal tavolo è emersa la richiesta di una strategia industriale nazionale ed europea per l’acciaio, che rilanci il comparto come asset strategico in chiave di sviluppo, sostenibilità e occupazione.

«Rimaniamo attenti ed impegnati – ha concluso Patelli – nella lotta per un futuro migliore per i lavoratori dell’ex Ilva e per la nostra comunità».

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Di Moscone

Un pensiero su “Crisi ex Ilva: a Novi Ligure il tavolo regionale con Cirio, Chiorino e i sindacati. Il PD: «No allo spezzatino, servono strategia e rilancio»”
  1. quando ho visto i “tre moschettieri” nelle foto del tavolo di crisi, insieme all’”assessore errante”, ho pensato al titolo di un best seller di alcuni decenni fa: “Io speriamo che me la cavo”…

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