Il consigliere comunale del Movimento 5 stelle Paolo Coscia sostiene, in uno suo commento su  Facebook, che avremmo travisato i suoi emendamenti. 

Il mio emendamento che andrà in discussione domani sera (questa sera per chi legge, NdR) in consiglio comunale e volto puramente a correggere una mozione, quella del PD locale, scritta male (bastava copiare quella del M5S presentata altrove per evitare errori), che dimentica il diritto internazionale, più volta a marcare un’appartenenza ideologica che a promuovere la pace e che Il Moscone, come sempre nei miei confronti, travisa completamente. Basterebbe leggere le carte con un minimo di onestà per capirlo”, scrive Coscia. 

Accogliamo volentieri l’invito di Coscia a “leggere le carte”, e pubblichiamo di seguito la mozione della maggioranza, e gli emendamenti presentati dal consigliere pentastellato. Siano i lettori a decidere se abbiamo travisato le sue parole, e i suoi emendamenti sono mirati a rafforzare la mozione, oppure a “edulcorarla” come abbiamo inteso noi. 

Certo, non può negare che nella mozione della maggioranza si parla di “vero e proprio genocidio”, e se i suoi emendamenti verranno approvati quella frase  sparirà. 

Comunque, i lettori possono farsi un’idea da soli leggendo i due documenti. 


Mozione presentata il 1 agosto 2025 dai consiglieri di Partito Democratico per Novi  – Verdi e Sinistra per Novi  – 20 per Novi –  La Novi che amiamo 


MOZIONE per il riconoscimento dello Stato di Palestina e il sostegno alla pace giusta in Medio Oriente 

Preso atto che: 

  • il conflitto israelo-palestinese si protrae da decenni, con la continua occupazione illegale di territori palestinesi da parte dei coloni israeliani e con un altissimo tributo di vittime civili soprattutto donne e bambini da entrambe le parti; 
  • Il mondo intero, negli ultimi mesi, ha assistito con sgomento alle inaccettabili condizioni in cui versa la popolazione della striscia di Gaza, la mancanza di cibo, medicine e acqua dovute all’assedio delle truppe israeliane che conduce una guerra basata sull’obbiettivo dell’annientamento del popolo palestinese compreso lo spostamento dell’intera popolazione verso altri territori; 
  • l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con la risoluzione 67/19 del 29 novembre 2012, ha riconosciuto la Palestina come “Stato osservatore non membro”; 
  • numerosi Stati, tra cui recentemente Spagna, Norvegia, Irlanda, Francia e ancor più recentemente il Regno Unito hanno avviato o concluso il percorso per il riconoscimento formale dello Stato di Palestina; 
  • il Parlamento europeo e numerosi parlamenti nazionali hanno approvato mozioni che chiedono con forza la ripresa di un processo di pace basato sulla coesistenza di due Stati; • l’Italia, pur sostenendo formalmente la “soluzione dei due Stati”, non ha ancora compiuto il passo formale del riconoscimento dello Stato palestinese; 
  • numerosi Consigli Comunali italiani hanno approvato mozioni che sollecitano il Governo italiano ad assumere una posizione netta a favore del riconoscimento. 

Considerato che: 

  • la tutela dei diritti umani e il rispetto del diritto internazionale umanitario sono valori fondanti della Repubblica Italiana e della nostra Costituzione; 
  • il perdurare del conflitto, l’occupazione militare e la mancata autodeterminazione del popolo palestinese rappresentano una delle principali cause di instabilità nel Mediterraneo e che è necessaria un’azione immediata per ripristinare elementari condizioni di vita accettabili; 
  • un’azione diplomatica chiara da parte dell’Italia, come auspicata anche da molti enti locali, può contribuire a rilanciare il dialogo e sostenere una pace giusta, duratura e fondata sul diritto internazionale; 

Il Consiglio Comunale di Novi Ligure si dichiara favorevole al riconoscimento dello stato palestinese e impegna il Sindaco e la Giunta: 

  • a sollecitare il Governo italiano affinché riconosca ufficialmente lo Stato di Palestina, nei confini del 1967 e con Gerusalemme capitale condivisa, secondo le risoluzioni dell’ONU; 
  • a chiudere immediatamente ogni collaborazione con il governo israeliano, responsabile di un vero e proprio genocidio, ed in particolare a sospendere immediatamente ogni compravendita di armi con paesi belligeranti e applicare le medesime sanzioni applicate nel conflitto russo/ucraino nei confronti della Russia; 
  • a trasmettere la presente mozione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ai Presidenti di Camera e Senato; 
  • A trasmettere la mozione ai parlamentari eletti nel territorio, ai consiglieri regionali, ai consiglieri provinciali nella provincia di Alessandria; 
  • a promuovere, anche in collaborazione con ANCI e altri enti locali, iniziative pubbliche di informazione, solidarietà e cooperazione con le popolazioni colpite dal conflitto in particolare con chi è colpito da carestia, fame, sete e mancanza di medicinali; 
  • a unirsi al crescente numero di Comuni italiani che chiedono un immediato cessate il fuoco, la fine delle violenze su civili e l’attivazione di canali diplomatici efficaci per una soluzione di pace. Il Consiglio Comunale invita altresì gli altri consigli comunali e tutte le forze politiche e sociali del territorio a farsi promotrici di una cultura della pace, del dialogo e della legalità internazionale che oggi viene costantemente ignorata.

Ecco quindi gli emendamenti di Coscia alla soprascritta mozione, presentati il 10 settembre 2025:

 Oggetto:  Emendamento alla mozione: “Per il riconoscimento dello Stato di Palestina  e il sostegno alla pace giusta in Medio Oriente”. 

Il sottoscritto consigliere, 

premesso che: 

la mozione presentata dal gruppo Partito Democratico per Novi e altri reca un titolo e contenuti volti al riconoscimento dello Stato di Palestina e alla promozione della pace in Medio Oriente; 

tale obiettivo merita la massima attenzione e un approccio equilibrato, fondato sul diritto internazionale e sulla tutela umanitaria delle popolazioni civili, senza scivolare in formulazioni che rischiano di apparire strumentali o polarizzanti; 

un tale documento dovrebbe aspirare al consenso unanime del Consiglio Comunale, così da rafforzare il messaggio di Novi Ligure verso l’esterno, senza alimentare speculazione politica e polarizzazione; 

PROPONE 

al Consiglio Comunale i seguenti emendamenti: 

Emendamento sostitutivo 

Al punto che recita: 

“a chiudere immediatamente ogni collaborazione con il governo israeliano, responsabile di un vero e proprio genocidio, ed in particolare a sospendere immediatamente ogni compravendita di armi con paesi belligeranti e applicare le medesime sanzioni applicate nel conflitto russo/ucraino nei confronti della Russia” 

sostituire con:

“a sospendere ogni collaborazione istituzionale e commerciale con soggetti governativi e imprese direttamente coinvolte in gravi violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani, comprese la vendita e l’acquisizione di armamenti, promuovendo invece iniziative di cooperazione e solidarietà rivolte alle popolazioni civili colpite dal conflitto.” 

Emendamento aggiuntivo 

Integrare gli impegni con il seguente punto: 

“a sostenere, in tutte le sedi opportune, l’immediato cessate il fuoco, la protezione della popolazione civile, la liberazione incondizionata degli ostaggi e l’accesso sicuro e continuativo agli aiuti umanitari.” 

Emendamento aggiuntivo 

Integrare ulteriormente con il seguente punto: 

“a ribadire che la pace può essere raggiunta solo nel pieno rispetto del diritto internazionale, attraverso la coesistenza di due Stati sovrani e democratici, entro i confini del 1967 e con Gerusalemme capitale condivisa, garantendo a entrambi i popoli sicurezza, autodeterminazione e condizioni di vita dignitose.” 


Infine, non possiamo non notare nelle parole di Coscia un certo vittimismo che ci stupisce: “Il Moscone, come sempre nei miei confronti, travisa completamente.“. Quando avremmo travisato le sue parole? Non ci risulta di aver avuto modo di occuparci granché delle sue parole, tantomeno di travisarle, ma crediamo che Coscia sappia, che per avere ospitate le proprie opinioni su “Il Moscone” in risposta o in precisazione ad articoli, basta mandare una mail a ronza@ilmoscone.it . Attendiamo speranzosi.

Intanto, e lo chiediamo al Movimento 5 stelle, ci piacerebbe capire cosa sta succedendo: da un lato si vedono esponenti di quel partito in piazza, a Novi come nelle altre città, a sostenere la causa di Gaza, e dall’altra chi non viene in piazza in consiglio nega che si tratti di un genocidio. Strano. Se qualcuno, oltre a Coscia, vuole aiutarci a capire, l’indirizzo è sempre ronza@ilmoscone.it

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Di Moscone

2 pensiero su “Caro Coscia, cosa abbiamo travisato?”
  1. Manuale di Coscia per ogni critica: dire che il pubblico non ha capito. Funziona sempre, a parte quando qualcuno le dà ragione una volta su cento. Se tutti travisano il difetto sta nel testo. La comunicazione non è un rebus.

  2. Forse un giorno riusciremo a capire cosa sono i 5 stelle, ormai meteore della scena politica

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