Sta facendo discutere in città il fatto che il comune di Novi Ligure abbia dato  incarico ad una psicologa di valutare lo stato di benessere psicofisico dei dipendenti comunali. In realtà, sta facendo discutere soprattutto la locandina de “Il Secolo XIX” che ha riportato a caratteri cubitali il titolo: “Dipendenti comunali stressati, a Novi arriva lo psicologo”. 

Locandina che ha fatto discutere soprattutto sui social. Ad esempio, il consigliere comunale di opposizione Oscar Poletto (forza Italia) l’ha commentata così: “Questi riescono perfino a mandare i dipendenti comunali fuori di melone. Pensate come sono messi loro stessi!”, facendo intendere che i dipendenti comunali hanno bisogno di uno psicologo a causa della giunta Muliere, che li fa diventare matti. Molti hanno commentato la notizia dicendo chiaramente che un dipendente pubblico non può essere stressato, in quanto “nullafacente”.

Da un lato quindi c’è chi dice che i dipendenti pubblici non fanno nulla, e dall’altro chi usa la notizia per fare polemiche politiche. 

Ma vediamo di capire cosa c’è dietro. Innanzitutto, siamo nel campo della normativa sulla sicurezza sul lavoro. L’obbligo di valutazione dello stress lavoro-correlato è un obbligo  stabilito dal D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro) e riguarda tutte le aziende. Il datore di lavoro è quindi obbligato a valutare i fattori di stress. Se a seguito di questa valutazione emergono dati problematici, occorre intraprendere delle azioni quali, ad esempio, la valutazione più approfondita da parte di uno psicologo. 

Della questione, a Novi, se ne è cominciato a parlare ad aprile quando il presidente della commissione bilancio (sempre Poletto) ha convocato una seduta della commissione con l’invito esteso  al Comitato Unico di Garanzia (CUG), organismo paritetico composto da rappresentanti dell’Amministrazione e delle organizzazioni sindacali, con il compito di promuovere le pari opportunità, contrastare le discriminazioni e favorire il benessere lavorativo.

La seduta della commissione è però stata annullata su richiesta del Presidente stesso, in quanto non era presente il CUG al completo ma solo il suo rappresentante, il dipendente comunale Mike Gelj. 

Ovviamente erano, già allora, esplose le polemiche. L’opposizione aveva diffuso un comunicato, seguito a stretto giro da quello della maggioranza. 

Ecco il testo del comunicato di Forza Italia e Lega: “Il Presidente della Commissione Bilancio, Oscar Poletto (Forza Italia) ha convocato una seduta per la trattazione dell’analisi del Rapporto del Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità dei Dipendenti comunali, rispondendo alla richiesta depositata dai Gruppi di Consiliari di Forza Italia e Lega che volevano “vederci chiaro” sui risultati del sondaggio effettuato più di un anno e mezzo fa.

In questo sondaggio i dipendenti potevano, in forma anonima, esprimere la loro valutazione sul benessere nell’ambiente di lavoro. Tale questionario tocca tutti gli aspetti della vita lavorativa: atti di mobbing, molestie lesive della dignità personale, discriminazioni in genere, sicurezza, formazione, sviluppo professionale, prospettive di carriera, motivazioni ed equità di trattamento.

Analisi ancora più importante se si pensa che a giorni uscirà il nuovo piano di riorganizzazione della Pianta organica che auspichiamo tenga conto delle criticità fatte emergere dal questionario in tema di scarsa equità di trattamento, di non considerazione del merito e limitate prospettive di carriera.

Alla seduta erano presenti gli Amministratori, i Dirigenti, il Segretario Generale ed il solo Presidente del CUG del Comune in assenza di tutti gli altri componenti la Commissione.

A maggioranza, dopo una breve riflessione, si è determinato di sospendere la seduta e di aggiornarla convocando nuovamente i membri della Commissione di garanzia che i Consiglieri comunali avrebbero piacere di poter incontrare per capire quale sia la reale situazione lavorativa che stanno vivendo i dipendenti comunali all’interno del Palazzo.

I consiglieri Poletto, Porta, Perocchio e Dolcino auspicano che alla prossima seduta ci siano le condizioni affinché i rappresentanti dei dipendenti, senza alcun timore, possano serenamente esporre le loro istanze e le loro aspettative.”

Ecco invece quello delle forze di maggioranza: “Si è riunita la Commissione Bilancio del Comune di Novi per affrontare un tema importante: il benessere organizzativo e le condizioni di lavoro del personale comunale. Alla seduta erano presenti il Segretario Generale, l’Assessore al Personale e il Dirigente comunale al Personale, nonché il presidente del CUG.

L’incontro in Commissione rappresentava un’occasione utile per ascoltare le relazioni tecniche, analizzare le criticità emerse e discutere soluzioni per migliorare l’efficienza della macchina comunale. Invece, il Presidente della Commissione Oscar Poletto e il consigliere Giacomo Perocchio hanno preferito concentrarsi sull’assenza di alcuni componenti del CUG invitati, trasformando un momento di confronto in una sterile polemica politica.

Vale la pena ricordare che il CUG ha già incontrato l’Amministrazione il 4 febbraio scorso, in un momento di dialogo istituzionale costruttivo, esprimendo soddisfazione per l’impostazione del percorso condiviso avviato e portando all’attenzione dell’Ente i risultati di un questionario interno e numerose proposte operative.

L’Amministrazione è consapevole delle difficoltà presenti e ha già avviato azioni concrete, dallo stress da lavoro correlato alla formazione interna, fino alla valutazione di uno sportello di ascolto per il personale.

La priorità resta lavorare al fianco di ogni dipendente per garantire dignità lavorativa, serenità professionale e una struttura comunale efficiente, capace di offrire servizi sempre migliori ai cittadini di Novi.”

La polemica quindi era già partita 5 mesi fa. Non ci risulta però – se ci sbagliamo correggeteci – che da allora  il presidente Poletto abbia riconvocato la seduta sul tema. Non ci saranno state le condizioni per avere tutti i membri del Cug presenti? 

Insomma, i dipendenti comunali hanno proprio bisogno di uno psicologo? Sarà proprio lo psicologo a doverlo stabilire. In ambito aziendale, lo psicologo del lavoro non è sempre obbligatorio, ma può diventare necessario o comunque molto utile in alcune situazioni specifiche, soprattutto legate all’obbligo di valutare e gestire lo stress lavoro-correlato. 

Ecco i casi principali:

Nella fase di approfondimento della valutazione stress:
La metodologia INAIL prevede due livelli:

Valutazione preliminare con indicatori oggettivi (assenze, infortuni, turnover, ecc.) e checklist.

Valutazione approfondita da attivare se emergono criticità. In questa fase diventa utile (anche se non obbligatorio per legge) il supporto di uno psicologo per somministrare questionari, interviste o focus group ai lavoratori.

Quando emergono segnali di disagio, come molte assenze per malattia, conflitti interni, calo della produttività, lamentele sul clima aziendale, uno psicologo può aiutare a individuare le cause e proporre strategie di miglioramento.

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Di Moscone

Un pensiero su “Dipendenti comunali stressati? Ma va là… Oppure no? ”
  1. La cosa giusta è valutare se è stato fatto quanto previsto dalla legge. Il resto sono parole sterili.

I commenti sono chiusi.

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