Mi domando cosa siamo diventati noi italiani, noi europei, noi occidentali. Ormai possiamo solo cercare nel passato qualche approdo sicuro per riprendere il filo della ragione. Uno più di altri ci può fornire un approdo ed è George Orwell che, con il suo pensiero incentrato sulla resistenza al totalitarismo e all’oppressione politica, criticava il potere che manipola le verità, il linguaggio e la storia per controllare le masse.
Soprattutto nelle sue opere più famose, 1984 e La fattoria degli animali, metteva in rilievo la necessità di preservare l’integrità mentale e la libertà di parola come veri atti rivoluzionari. Al periodo storico attuale possiamo dire che siamo ben oltre Orwell e navighiamo a vista senza sapere dove andare e rassegnati alla decadenza, alle prevaricazioni e prepotenze.
Per farci qualche domanda, magari caustica, per variare sul tema, possiamo parafrasare il pensiero contenuto nel “Brodo Primordiale” di Riccardo Pazzaglia, chi siamo?, da dove veniamo?, dove andiamo? …ahh! saperlo!!
La confusione e le guerre regnano sovrane, le economie di guerra si moltiplicano con prospettive di impegni finanziari giganteschi previsti da chi non abbiamo eletto e a spese nostre che non abbiamo deciso una beata ciofeca. Ma i nostri governanti ci strombazzano nelle orecchie ogni giorno, e con i media compiacenti a fare da megafoni, che è nostro dovere piegare la testa.
La gente comune può anche domandarsi…perchè? E qui le risposte diventano una arlecchinata dotata solo di confusione. Chi dice, come la nostra caciottara della Garbatella, la scolaretta di Biden e Trump a turno, che bisogna difendere la democrazia, che bisogna andare avanti fino alla vittoria, Mah, di chi? Per cosa?.
Chi dice che bisogna mandare soldati a combattere, chi dice che bisogna aiutare senza mandare soldati, chi invoca la guerra, chi vorrebbe la pace chiedendo a Putin di ritirarsi, chi auspica il primato della diplomazia. Intanto, come diceva in modo stentoreo il Principe della risata Antonio De Curtis “..e io pago… e io pago”.
Naturalmente il tutto senza tenere conto che intanto Il vero “mondo al contrario” non è quello del generale Vannacci ma quello gridato nei microfoni e senza contraddittorio di Giorgia Meloni che strilla primati del suo governo che vede solo lei. Urla al meeting a lei favorevole di Comunione e Liberazione, i cattolici di destra e standing ovation scontata, che lei salva vite umane mentre altri invece uccidono.
Ci vuole una bella faccia tosta vendere gli strumenti di morte a Netanyau e poi lavarsi la coscienza per aver ricoverato qualche bambino palestinese per le cure.
Giorgia, madre, cristiana, come fai a dormire di notte se questa è la tua morale. E come fai a dormire di notte dopo aver strombazzato che non siamo mai stati così bene e visto che il ceto medio è sparito, che i ricchi e le banche sono sempre più ricchi, che i servizi sono al collasso, che pensioni e stipendi sono fermi da anni, che il carrello della spesa è più che raddoppiato in pochi anni, che le bollette sono aumentate a dismisura, che oltre 6 milioni di persone sono sotto la soglia di povertà, che il PIL ha segni negativi, che l’inflazione reale è diversa da quella che ci indicano i tromboni di Stato. Il tutto in concerto con i pifferai della morte tutti tesi a scrivere per compiacere i loro padroni editoriali piuttosto che raccontare la vita reale dei cittadini.
Il gruppo è nutrito, Belpietro, Feltri, Sechi, Capezzone, Sallusti, Vespa, Senaldi, Ferrara e tanti altri che amplificano le note ipocrite e retoriche dei potenti di oggi. In testa ci metto Molinari, il direttore di Repubblica che, senza vergogna, ha detto in video che i palestinesi stanno emigrando volontariamente da Gaza. Che schifoooo!!. E nessuno che lo rimbrotta, Meloni che sussurra che forse a Gaza si è andati un poco oltre, Tajani che balbetta che forse sarebbe bene stare più accorti, Salvini è fuori gioco perchè lui ha preso il premio da Netanyau.
Un popolo come quello palestinese già sfrattato un tempo per far posto ad Israele, messo in stand by nella striscia di morte, in attesa di vedere da 80 anni a questa parte nascere il proprio Stato, oggi è sfrattato con bombe e fame cinicamente programmate da chi ha preso il suo posto e con il silenzio dell’occidente che assiste al “lavoro sporco” di Netanyau.
Un coacervo di complicazioni mentali che mi fa pensare che a Bisanzio erano dei bambini. Un dramma di morte civile ben oltre quello raccontato dal nostro Paolo Giacometti. Mi piange il cuore vedere questo schifo di quotidianità. Un piccolo compenso nell’anima mi accarezza vedendo che oggi parte la flottiglia globale Sumud che salpa da vari porti del Mediterraneo per portare aiuti a Gaza per aiutare i palestinesi ridotti alla fame, bambini soprattutto. Idealmente sono con loro e speriamo in un barlume di saggezza e comprensione dei signori della guerra.
2 risposte a “I pifferai della morte”
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fa un certo effetto leggere queste parole da chi, non più tardi di tre, massimo quattro anni fa, era assessore salviniano della peggior amministrazione comunale di sempre della nostra città: l’amministrazione Perocchio/Accili il selfista/Cabella.
Non vedo nessuna sincera conversione politica, nessuna ritrattazione: solo tanto astio per essere stato messo alla porta dal nipotino del sindaco. Mi spiace ma questa è la pura verità. Se chi scrive queste cose fosse rimasto al suo posto e fosse stato ricandidato nel partito salvini sono, oggi scriverebbe queste cose? No, davvero… non offendete la nostra intelligenza! -
Non capisco cosa c’entri la mia vicenda personale con le guerre, le decisioni internazonali internazionali ecc..
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fa un certo effetto leggere queste parole da chi, non più tardi di tre, massimo quattro anni fa, era assessore salviniano della peggior amministrazione comunale di sempre della nostra città: l’amministrazione Perocchio/Accili il selfista/Cabella.
Non vedo nessuna sincera conversione politica, nessuna ritrattazione: solo tanto astio per essere stato messo alla porta dal nipotino del sindaco. Mi spiace ma questa è la pura verità. Se chi scrive queste cose fosse rimasto al suo posto e fosse stato ricandidato nel partito salvini sono, oggi scriverebbe queste cose? No, davvero… non offendete la nostra intelligenza!
Non capisco cosa c’entri la mia vicenda personale con le guerre, le decisioni internazonali internazionali ecc..