Abbiamo avuto modo di ascoltare quanto detto nella conferenza stampa che la Lega ha voluto organizzare sabato scorso. Solitamente preferiamo non rispondere alle provocazioni, soprattutto a quelle strumentali, ma riteniamo che i cittadini abbiano diritto di conoscere la verità sulla gestione dei lavori al Parco Castello.
È fondamentale chiarire che le scelte relative a questi interventi derivano dalla precedente amministrazione. Una forza politica seria, capace di pensare alla città e non soltanto alle proprie strategie elettorali, dovrebbe assumersi le responsabilità, invece di nascondersi dietro l’ipocrisia e la continua propaganda.
Ricordiamo che l’investimento di 3,5 milioni di euro del PNRR destinato al Castello è stato deciso dalla giunta di centrodestra guidata da un sindaco leghista. Durante il commissariamento prefettizio, il dottor Ponta ha portato avanti l’iter, confermando l’assegnazione allo studio tecnico vincitore per la redazione del progetto. Successivamente è stata la Provincia di Alessandria, anch’essa sotto guida di centrodestra, a gestire una gara al massimo ribasso per i lavori esecutivi.
Oggi, chi si oppone sembra dimenticare che il progetto originario prevedeva opere molto più invasive, con un impatto ambientale ben maggiore. Gli alberi abbattuti sono stati classificati come malati e pericolosi, e il nuovo progetto di rinaturalizzazione prevede la piantumazione di nuove essenze. Con l’ascensore panoramico – che ricordiamolo sarebbe stato più alto della torre di Novi – e la lunga passerella inizialmente ipotizzati, invece, sarebbero stati sacrificati molti più alberi vivi e sani.
Anche sul tema del cemento i dati parlano chiaro: i volumi rimossi ammontano a 422 metri cubi, a fronte di 82 metri cubi introdotti. Si tratta quindi di una riduzione complessiva, non di un aumento.
È vero che i lavori hanno subito ritardi, ma le responsabilità politiche e progettuali non ricadono sull’attuale giunta. La giunta Muliere avrebbe potuto sottrarsi a ogni responsabilità scaricando le colpe sul passato, con un danno economico di oltre 400.000 euro a carico dei cittadini. Ha invece scelto di migliorare il progetto, mettendo in campo tutte le azioni necessarie per garantire alla città l’accesso al principale polmone verde del centro urbano.
Va ribadito che noi non avremmo mai vincolato l’intero investimento PNRR esclusivamente al Castello. Una pianificazione più lungimirante avrebbe consentito di integrare Castello e centro storico, con un uso più equilibrato delle risorse. La scelta della precedente giunta è stata miope e ha limitato ogni flessibilità futura.
Appare inoltre contraddittorio l’atteggiamento della Lega: ieri chiedeva di cacciare la ditta “a pedate”, oggi difende le contro – deduzioni della stessa impresa contro il Comune. Prima accusava di perdere tempo, ora sostiene le ragioni di chi ha abbandonato il cantiere. Si decidano.
Accettiamo critiche costruttive, ma non possiamo tollerare lezioni da chi ha dimostrato inadeguatezza politica e amministrativa, danneggiando la città con scelte fallimentari e incoerenti. Le stesse difficoltà emergono nella gestione provinciale: la strada per Gavi chiusa da mesi, la palestra della scuola Doria con gravi problemi strutturali, le nuove aule del Liceo Amaldi ancora incomplete a un anno dalla scadenza prevista. Tre cantieri, tutti in forte ritardo, sotto l’amministrazione provinciale di centrodestra.
Per il bene della comunità è necessario un confronto sincero e responsabile, non campagne strumentali fondate su ipocrisie e frottole.
Partito democratico Novi Ligure – 7 settembre 2025
Ti è piaciuto questo articolo? Offrici un caffè con Ko-Fi

Segui il moscone su Telegram per ricevere una notifica ogni volta che viene pubblicato un nuovo articolo https://t.me/ilmoscone


Allora, già che ci siete, spiegateci 2 cose:
1 – Per quali motivi la ditta Barretta ha abbandonato il cantiere?
2 – Chi e come ha seguito l’andamento dei lavori?
3 – Chi è il responsabile del procedimento?
4 – Che ne è stato del progettista, nonché direttore dei lavori.
Forse, rispondendo a queste domande, sarebbe tutto più chiaro.
Bruno Mars, sono dati pubblici.
1 – ah, saperlo!
2 – l’architetto dario Grassi del comune di Novi Ligure, coadiuvato dall’architetto Bergaglio
3 – vedi sopra
4 – architetto Manuel Del Canal, progettista del Parco Castello.
francamente a Novi, a parte i pochi adepti “tenuti caldi nella mega chat – bestione” dei leghisti novesi, ma c’è ancora qualcuno che seriamente crede che Giacomo Perocchio, Carlotta Bottazzi, Diego Accili, Pino Dolcino, Edoardo Moncalvo possano essere la futura classe dirigente di Novi? Ma non è bastato vederli all’opera tre anni?
Questa era il “parterre de rois” presente alla “conferenza stampa”, con rispetto parlando per le conferenze stampa…