Il Consiglio comunale di Novi Ligure ha recentemente approvato il Documento Unico di Programmazione (DUP), strumento cardine della pianificazione strategica dell’Ente. Abbiamo incontrato l’assessora al Bilancio, Carlotta Carraturo, per approfondire i contenuti e le novità di questo importante documento.

Assessora Carraturo, partiamo dal principio: che cos’è il DUP e quale funzione svolge per il Comune?
Il DUP rappresenta il fulcro fondamentale dell’attività di programmazione comunale. È lo strumento che consente all’Ente di organizzare le attività e le risorse necessarie per realizzare i propri obiettivi. È, in sostanza, il frutto di un lavoro corale della maggioranza, che individua e definisce le priorità del programma elettorale.

Quest’anno avete introdotto una novità importante nella redazione del documento. Di cosa si tratta?
Sì, essendo giunti a metà del nostro mandato, abbiamo deciso di affiancare alla parte programmatica una ricognizione del lavoro svolto finora. In questo modo possiamo offrire ai cittadini una visione d’insieme: non solo ciò che intendiamo fare, ma anche quanto abbiamo già realizzato nei diversi ambiti della nostra azione amministrativa.

Entriamo nel merito delle principali missioni del DUP. Partiamo dai lavori pubblici. Quali sono i progetti più significativi in programma?
Ce ne sono diversi. Tra gli obiettivi che contiamo di realizzare nel 2026 ci sono l’avvio del secondo lotto dei lavori alla Cavallerizza, il recupero dell’edificio Oneto con la destinazione dei piani superiori al CPIA, e la conclusione della progettazione dei Portici Vecchi con l’appalto dei lavori nella prima metà del 2026.
Proseguiremo inoltre con gli interventi sugli impianti sportivi: contiamo di completare i lavori della pista di atletica e di concludere quelli sullo scolmatore finanziato con fondi PNRR. Entro l’anno sarà chiuso anche l’appalto per la riqualificazione di corso Marenco e gestiremo il progetto esecutivo di piazza XX Settembre.
Tra le priorità assolute ci sono la ricerca di fondi per la realizzazione della tangenzialina e per i lavori di adeguamento della palestra della scuola Zucca.

Sul fronte sociale, quali azioni avete messo in campo?
Il sociale è un pilastro della nostra azione amministrativa. Continuiamo a sostenere e valorizzare il ruolo del CSP, che rappresenta un presidio fondamentale per il sostegno a famiglie, anziani e ragazzi.
Abbiamo rafforzato i servizi per gli anziani, anche attraverso iniziative come gli orti urbani, e promosso il sostegno all’associazionismo e l’attenzione alla disabilità: in quest’ottica abbiamo avviato il progetto di realizzazione del PEBA e dei centri estivi inclusivi.
Inoltre, ci stiamo attivando per riavviare l’Osservatorio comunale sulla Salute, uno strumento utile a monitorare i bisogni del territorio e a favorire l’operatività dell’Ospedale di Comunità.

E per quanto riguarda cultura e turismo?
Proseguiremo nel sostegno alla biblioteca civica, valutando un ampliamento degli orari e dei servizi, e continueremo a investire sul Teatro Marenco, che è un punto di riferimento culturale per l’intera città.
Sul fronte turistico vogliamo ampliare l’offerta, con la realizzazione del primo progetto di Museo Civico Diffuso e il rafforzamento delle tradizionali manifestazioni enogastronomiche.
Un progetto particolarmente innovativo riguarda il Museo dei Campionissimi, per il quale stiamo sviluppando un riallestimento di tipo esperienziale basato sull’intelligenza artificiale, con attività interattive e multimediali.

Parliamo di urbanistica e sviluppo del territorio.
Stiamo completando i piani urbanistici esecutivi attraverso varianti mirate al potenziamento delle attività produttive e stiamo dialogando con la Regione per destinare l’area attorno al casello autostradale a infrastrutture logistiche.
Prosegue anche la difesa della Società Gestione Acqua in tutte le sedi competenti, e stiamo lavorando alla revisione del project financing con Acosì per la gestione del calore. Inoltre, riteniamo maturi i tempi per la nascita di una comunità energetica rinnovabile, che rappresenterebbe un passo importante verso la sostenibilità.

Venendo alle deleghe più strettamente legate al Bilancio, su cosa state concentrando l’attenzione?
Continua la nostra azione di contrasto all’evasione fiscale, con un’attività di accertamento puntuale e mirata a garantire un’equa distribuzione dell’imposizione.
Abbiamo inoltre allo studio un ampliamento del servizio di predisposizione degli F24 per l’IMU, così da offrire ai cittadini che lo richiedono un aiuto concreto nella compilazione.
Infine, tra gli adempimenti tecnici più rilevanti, c’è l’aggiornamento dell’inventario comunale, un passaggio legato alla riforma “accrual” che ci consentirà di avere un quadro preciso e aggiornato del patrimonio dell’Ente.
(La riforma «accrual» introduce nel bilancio comunale il principio della competenza economica, registrando costi e ricavi quando si verificano, per offrire una rappresentazione più reale e completa del patrimonio dell’Ente, NdR).

In sintesi, il DUP 2025-2027 sembra delineare un percorso di continuità ma anche di consolidamento.
Esatto. È un documento che guarda avanti, ma lo fa con la consapevolezza di ciò che è stato costruito finora. Il nostro obiettivo è dare continuità agli impegni presi con i cittadini, mantenendo un equilibrio tra sviluppo, equità sociale e sostenibilità economica.

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Di Moscone

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