Doccia fredda per il Pronto Soccorso dell’ospedale di Ovada. Il vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, Domenico Ravetti, ha presentato un’interrogazione in aula per chiedere chiarimenti sullo stato dei lavori di riqualificazione e adeguamento sismico della struttura. La risposta della Giunta regionale ha confermato i peggiori timori del territorio: il finanziamento PNRR è sfumato e il progetto dovrà ripartire da zero.
«Alla luce dell’attuale stato progettuale – ha spiegato Ravetti – è impossibile rispettare le scadenze PNRR per l’esecuzione delle opere di riqualificazione e di adeguamento sismico del Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Ovada. Lo ha ammesso la Giunta regionale, rispondendo alla mia interrogazione. Ora chiarezza è stata fatta: il finanziamento di oltre 5 milioni di euro, di cui 4,485 milioni provenienti da fondi PNRR, è da considerarsi perso».
Secondo quanto riferito, recenti analisi tecniche e strutturali hanno evidenziato l’impossibilità di procedere con interventi parziali: sarebbe necessario un adeguamento simultaneo e integrato, incompatibile con le attività sanitarie in corso. «Prendiamo atto di tutto questo – aggiunge Ravetti – a conferma dei timori del territorio. E prendiamo anche atto della volontà della Giunta Cirio di avviare un’interlocuzione con il Governo per rimodulare il programma degli interventi e giungere a una revisione complessiva del progetto».
Il rischio, ora, è che la perdita del finanziamento comprometta il futuro stesso del presidio ovadese. «In poche parole – conclude Ravetti – il progetto di riqualificazione del Pronto Soccorso di Ovada è finito in soffitta e si riparte da zero. Vedremo se il venir meno dell’opportunità dei fondi PNRR non finirà per portare a un declassamento del Pronto Soccorso. A parole per la Giunta regionale Ovada è una struttura “strategica”, ma nei fatti non c’è né un progetto né un soldo».
Ti è piaciuto questo articolo? Offrici un caffè con Ko-Fi

Segui il moscone su Telegram per ricevere una notifica ogni volta che viene pubblicato un nuovo articolo https://t.me/ilmoscone

