La notizia dell’adesione della consigliera comunale Francesca Di Bernardo al comitato “Remigrazione e Riconquista”, iniziativa promossa da movimenti come CasaPound, Rete dei Patrioti, Veneto Fronte Skinhead e Brescia ai Bresciani, desta profonda preoccupazione.
Non si tratta di una semplice scelta personale o di una posizione ideologica marginale: è una presa di posizione politica che richiama, senza mezzi termini, un linguaggio e un pensiero che l’Italia democratica aveva già rigettato. Parlare oggi di “remigrazione” significa rievocare idee xenofobe e discriminatorie, incompatibili con la nostra Costituzione e con i valori su cui si fonda la convivenza civile.
È inaccettabile, secondo noi, che un rappresentante delle istituzioni, eletto per servire la comunità tutta, aderisca a un comitato che si ispira a forze dichiaratamente di estrema destra, note per le loro posizioni intolleranti. Casale Monferrato è una città che ha sempre fatto della solidarietà, dell’inclusione e dell’antifascismo la propria identità.
Non riteniamo “sopportabile” che queste radici vengano intaccate o banalizzate da chi siede nei banchi del Consiglio comunale.
Invitiamo la consigliera Di Bernardo a chiarire pubblicamente la propria posizione e a riflettere sulla gravità politica e morale di un’adesione che mette in discussione i principi di uguaglianza, rispetto e accoglienza, previsti anche dallo Statuto della nostra Città.
Come Partito Democratico continueremo a difendere i valori della democrazia, della libertà e della dignità di ogni persona, opponendoci con impegno a qualsiasi tentativo di riportare nella nostra città e nel dibattito nazionale ideologie che la storia ha già condannato.
Casale merita rappresentanti che costruiscono ponti e che non erigono muri.
Partito Democratico, Circolo di Casale Monferrato
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