Stefano Moro

Venerdì 17 e sabato 18 torna al centro fieristico Dolci Terre di Novi il Salone della scuola, un importante appuntamento  dedicato all’orientamento e alla conoscenza dell’offerta formativa per studenti e famiglie, realizzato dal comune di Novi Ligure  in collaborazione con gli istituti scolastici del territorio e con il supporto di Regione Piemonte – Obiettivo Orientamento.

Per sapere di più abbiamo intervistato Stefano Moro (foto), Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Novi Ligure.

Quest’anno il Salone della Scuola di Novi Ligure si lega strettamente al nuovo Patto Educativo di Comunità. In che modo?
Come amministrazione non ci siamo limitati a sottoscrivere il Patto Educativo di Comunità 2025-2028, ma abbiamo voluto tradurne i principi in un’azione concreta e fondamentale per il futuro dei giovani: il Salone della Scuola. È un’iniziativa che incarna perfettamente lo spirito del Patto, cioè l’idea che l’educazione sia una responsabilità collettiva e che l’orientamento rappresenti un momento cruciale di alleanza tra scuola, famiglia e territorio.

Il Patto cita un proverbio africano: “Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”. Cosa significa oggi, in un contesto come quello novese?
Viviamo in un tempo complesso, segnato da trasformazioni culturali e dall’impatto dei nuovi media. La scelta del percorso scolastico superiore è diventata un bivio di estrema importanza per i ragazzi e per le famiglie. Il Salone della Scuola si propone come il cuore pulsante di questo “villaggio”, offrendo agli studenti delle scuole medie e ai loro genitori uno spazio di confronto e informazione completo e strutturato.

Quali obiettivi vi siete posti con questa iniziativa?
L’obiettivo è duplice: da un lato, sostenere i giovani nella scelta consapevole del loro futuro formativo e professionale; dall’altro, contribuire a contrastare la dispersione scolastica e la povertà educativa, che sono priorità esplicite del Patto Educativo.

Il Salone coinvolge molti istituti del territorio. Quanto è importante questa collaborazione?
È fondamentale. La partecipazione corale di molti istituti superiori del Novese garantisce una visione a 360 gradi delle opportunità disponibili. In questo modo, l’orientamento non è più una semplice formalità, ma diventa una vera e propria guida consapevole.
La realizzazione di un evento di tale portata, che promuove inclusione e alleanze educative, dimostra che il principio del Patto – «nessuno educa da solo» – è già operativo a Novi Ligure

Chi ha contribuito all’organizzazione del Salone?
Voglio ringraziare in modo particolare Elisabetta Barca e Roberta Lanza, che con professionalità e dedizione hanno coordinato e dato forma all’evento. Ma il mio plauso va anche a tutte le scuole, ai dirigenti scolastici e ai loro collaboratori che hanno aderito con entusiasmo, arricchendo il Salone con proposte didattiche di grande qualità.

Possiamo dire che il Salone rappresenta il primo frutto concreto del Patto Educativo?
Assolutamente sì. Il Salone della Scuola del 17 e 18 ottobre non è solo una fiera dell’offerta formativa: è la prima, tangibile applicazione dei valori di cooperazione, condivisione e impegno politico-amministrativo contenuti nel Patto Educativo di Comunità. È un segnale forte che Novi Ligure è pronta a fare rete per non lasciare indietro nessuno.

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