Sulla gestione dei fondi destinati alla manutenzione delle strade provinciali, i consiglieri di opposizione della Provincia di Alessandria parla di un vero e proprio «gioco delle tre carte» messo in atto dal Governo. Una manovra che, dietro gli annunci ufficiali del centro destra al governo, rischia di lasciare il territorio con meno risorse, meno cantieri e più strade in cattive condizioni.
«Con la prima carta – si legge nella nota – il Governo ha annunciato tagli pesantissimi ai fondi per la rete viaria provinciale, facendo sfumare risorse essenziali per garantire la sicurezza e la continuità della programmazione».
La “seconda carta”, aggiunge il comunicato, riguarda i successivi annunci di nuovi stanziamenti, rilanciati da esponenti governativi come segno di attenzione verso i territori. «In realtà – si sottolinea – si tratta di fondi parziali, ridotti rispetto a quelli precedentemente sottratti e arrivati con grave ritardo, compromettendo la possibilità di pianificare con efficacia gli interventi».
La “terza carta”, quella decisiva, è il bilancio finale: negativo. In Consiglio provinciale è stato chiarito che le risorse annunciate non bastano a compensare i tagli e i ritardi accumulati. «Interi mesi sono andati persi nell’incertezza – si legge – costringendo l’Ente a rallentare i piani di manutenzione, rinviare lavori urgenti e rinunciare all’avvio di cantieri che, con fondi certi, sarebbero già operativi».
Il risultato è che, nel 2025, si faranno meno lavori sulle strade della provincia, con conseguenze dirette per i cittadini, tra buche, frane e infrastrutture sempre più fragili.
Nonostante tutto, la Provincia riconosce e valorizza l’impegno dell’Ufficio Tecnico provinciale, che «ha garantito la prosecuzione delle opere programmate in un contesto fortemente penalizzante». Grazie alla competenza dei tecnici, è stato possibile portare avanti alcuni interventi prioritari, anche se il Piano Triennale delle Opere Pubbliche ha dovuto essere ridimensionato.
«Chi governa – conclude il comunicato – non dovrebbe giocare con il territorio. Soprattutto quando si parla di sicurezza stradale, sviluppo locale e tutela delle comunità che ogni giorno percorrono quelle strade».
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