Trasparenza e qualità dei treni in Liguria: occorre passare dalle parole ai fatti

Con un voto unanime, il Consiglio Regionale della Liguria ha approvato un ordine del giorno promosso dalla consigliera Selena Candia (gruppo AVS), finalizzato a rimuovere la clausola di riservatezza che grava sul contratto di servizio stipulato nel 2018 fra Regione e Trenitalia S.p.A.. Dopo anni di opacità, la Regione ora è chiamata ad attuare concretamente l’impegno sulla trasparenza… e contemporaneamente a sanare le criticità del sistema ferroviario regionale.

Il contratto di servizio che regola il trasporto ferroviario regionale (e locale) include una clausola che lascia segreti i contenuti economici e gli investimenti (allegati “blindati”) fra le parti. Questa clausola è sempre apparsa controversa: da un lato, i cittadini e i pendolari hanno contestato l’opacità decisionale; dall’altro, le amministrazioni che l’hanno sottoscritta – tra cui la Regione – hanno giustificato la riservatezza con argomentazioni contrattuali e legali.

Nel corso del tempo, il TAR Liguria e in seguito il Consiglio di Stato hanno espresso valutazioni favorevoli a favore di maggiore trasparenza, riconoscendo che il contratto di servizio – essendo un atto pubblico che interessa migliaia di utenti – non può rimanere “blindato” nelle sue parti fondamentali.
L’ordine del giorno ora approvato impegna la Giunta Regionale a:

  1. Rivedere la clausola di riservatezza del contratto, per renderla non più applicabile sulle parti essenziali.
  2. Pubblicare gli allegati n. 3 (“Piano economico e finanziario”) e n. 5 (“Investimenti”) sul sito istituzionale, accessibili a tutti per garantire un monitoraggio diffuso.
  3. Fornire maggiore trasparenza anche sugli altri allegati oggi “non secretati”, ma dai contenuti incompleti — come il “listino prezzi”, che in alcuni casi risulta privo di dati reali.

In aula, l’assessore ai Trasporti Marco Scajola ha espresso parere favorevole, pur segnalando che vi sono vincoli legali che potrebbero rallentare l’attuazione completa dell’impegno.
Questa decisione è salutata come un passo in avanti importante verso la responsabilizzazione della Regione e l’accountability nei confronti dei cittadini. ANSA.it+3Regione Liguria+3Telenord+3

La trasparenza non basta: le lacune del servizio ferroviario da colmare

Tuttavia, come sottolineato nel comunicato originale, ottenere la pubblicazione integrale del contratto non può essere un fine in sé. Serve un salto di qualità nei contenuti del servizio ferroviario regionale, che soffre da anni di gravi criticità:

  • Tempi di percorrenza crescenti su molte tratte, nonostante l’introduzione di nuovo materiale rotabile e tecnologie moderne.
  • Incompatibilità di molti convogli con alcune linee liguri (dimensioni, capacità, caratteristiche tecniche).
  • Tariffe che penalizzano i viaggiatori, senza una reale integrazione modale gomma-ferro.
  • Tratte marginali e interne (ad esempio Genova–Acqui Terme, Genova–Busalla–Isola del Cantone–Novi Ligure) che ricevono poca attenzione.
  • Necessità di investimenti mirati per materiale rotabile adeguato e per garantire un servizio efficiente anche fuori dalle direttrici più trafficate.

Il comunicato conclude affermando che «c’è molto lavoro da fare», e che la trasparenza, pur indispensabile, dev’essere solo il primo passo verso un vero “cambio di rotta” nel trasporto pubblico in Liguria.

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