Lo spettacolo, creato dal polistrumentista e informatico Davide Anzaldi, è un geniale viaggio nel tempo, un’esperienza multisensoriale che ti porterà alle origini dell’informatica. Scopriremo la storia di ENIAC, il primo computer digitale elettronico a grande scala, e conosceremo le ENIAC Girls: sei brillanti pioniere che, con la loro intuizione e abilità, programmarono l’impossibile, gettando inconsapevolmente le basi dei moderni linguaggi di programmazione.

La particolarità dello spettacolo sta nel fatto che la loro storia non sarà solo raccontata; la musica, creata dal vivo con il live coding e ispirata alle abilità uniche di ogni programmatrice, guiderà gli spettatori attraverso il racconto. Ogni riga di codice diventerà unamelodia, un ritmo, un suono che evoca le traiettorie balistiche di Kathleen McNulty o le formule matematiche di Betty Snyder.

Un talk dove la storia si incontra con l’innovazione, e il passato risuona nel presente. Lo spettacolo si rivolge a chiunque possegga uno smartphone ed è curioso riguardo ai fatti storici che hanno portato la tecnologia dove è oggi. E’ un misto fra un documentario dal vivo e un concerto di musica elettronica con lo scopo di narrare il genio di queste pioniere della tecnologia. 

Preparatevi a scoprire come il codice possa essere arte, e come le donne abbiano segnato in modo indelebile il nostro futuro digitale. La scelta della data dello spettacolo non è casuale:  in un giorno, come quello del 25 novembre, che ci ricorda come spesso “l’altra metà del cielo” sia vittima di violenze di ogni tipo, questo spettacolo vuole essere un inno al genio femminile.

I posti sono limitati, vi consigliamo pertanto di prenotare il vostro posto alla mail: somsnovi@hotmail.com indicando i nomi dei partecipanti e numero di telefono cellulare. In caso di overbooking la precedenza sarà data esclusivamente per ordine di arrivo della prenotazione via mail. 

 Lo spettacolo, aperto ai soli soci Soms, sarà preceduto, per chi lo volesse, da una cena di autofinanziamento a partire dalle 19.30; oltre alla quota associativa, l’autofinanziamento è un elemento chiave per la continuità e la qualità dell’offerta artistica permettendo agli artisti di sperimentare e innovare affrontando rischi creativi; in questo modo si rafforza la comunità attorno all’arte e si promuove una cultura più partecipata e autentica.

Ti è piaciuto questo articolo? Offrici un caffè con Ko-Fi

Segui il moscone su Telegram per ricevere una notifica ogni volta che viene pubblicato un nuovo articolo https://t.me/ilmoscone

Visited 1 times, 1 visit(s) today

Di Moscone

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com

Contact Us