I lavori per la costruzione del nuovo cavalcaferrovia nella zona bassa di Pieve, iniziati alla fine dello scorso aprile, avrebbero dovuto concludersi, secondo il primo accordo, il 30 agosto 2025.
Successivamente il termine è stato prorogato al 31 ottobre. Anche questa data, però, è trascorsa e il cantiere è ancora aperto.
Ora è stato fissato un nuovo termine, tra appena un mese. Il Consorzio Collegamenti Integrati Veloci (Cociv – Webuild) ha inviato una nota al Comune comunicando che, «considerato lo stato di avanzamento dei lavori di realizzazione delle opere civili di linea e relative connesse, è necessaria la proroga delle norme viabili contenute nella precedente ordinanza fino al nuovo termine lavori stabilito entro il 30 novembre 2025».
Ancora un mese, dunque? È evidente, passando da quelle parti, che neppure un miracolo permetterebbe di completare il cavalcaferrovia in così poco tempo. Sarebbe forse più serio, da parte del consorzio Cociv, indicare con chiarezza una data realistica per la fine dei lavori, invece di procedere con proroghe di mese in mese. Per quanto tempo ancora chi deve recarsi da Novi verso Cassano, e viceversa, dovrà usare la viabilità di cantiere alternativa?
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2 commenti su “Cavalcaferrovia basso Pieve, il Cociv chiede ancora un mese. Ma non basterà”
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La città di Novi ha bisogno oggi più che mai della TANGENZIALE OVEST,riescono tutte le parti coinvolte a mettersi una mano sulla coscienza e arrivarne ad una?
Siediti lungo la riva del fiume e aspetta, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico