A distanza di quasi 10 anni dal primo libro dedicato alla figura di Edilio Raggi, Lorenzo Robbiano ha dato alle stampe un nuovo libro dedicato alla figura di quello che al tempo fu l’uomo più ricco d’Italia. Il nuovo libro edito dalla novese Epokè, dal titolo “Quando c’era il Conte Raggio”, verrà presentato presso la biblioteca di Novi venerdì 21 novembre alle ore 17.30. Abbiamo incontrato l’autore per farci dire qualcosa di più su questo nuovo libro.
Perché, a distanza di circa dieci anni, hai dato alle stampe un nuovo libro su Edilio Raggio?
Chiariamo subito che non si tratta di una riedizione, ma di un nuovo libro. Il personaggio è stato molto importante per la sua epoca, potremmo paragonarlo ad un Berlusconi di quei tempi. Era l’uomo più ricco d’Italia, non a caso il Principe dei giornalisti italiani dell’epoca, Francesco Giarelli, non esitò a paragonare Raggio ai Morgan, Rockefeller, Vanderbilt, i grandi capitalisti americani dell’epoca. Pertanto, dopo la prima edizione, il tema meritava ulteriori approfondimenti. Infatti nel nuovo libro parlo anche di Raggio banchiere, il quale riuscì ad entrare nel Consiglio di Amministrazione della Banca Commerciale italiana.

Poi mi ha spinto l’interesse dei lettori, la vecchia edizione è tra i libri più venduti di storia locale. Aggiungo che, come capita sovente, quando esce uno dei miei libri, vengo contattato da persone, che voglio qui ringraziare, le quali mi offrono documenti inediti, aneddoti, storie.
Cosa c’è di nuovo nel libro?
Sinteticamente posso dire che si tratta di trecento pagine, una quarantina di capitoli, molti nuovi, altri tratti dalla prima edizione ma rivisti e aggiornati con nuove notizie; nel libro sono pubblicate oltre settanta immagini d’epoca, mentre nella prima edizione era inserita una sola fotografia di Raggio.
Così però sei stato troppo sintetico, dicci qualcosa di più…
Posso aggiungere che mentre la prima edizione iniziava con il funerale di Raggio, un evento impattante, qualcosa di teatrale, per una piccola città come era Novi all’epoca, in questa edizione parto invece dalle origini di colui che divenne Conte per nomina regia, della famiglia che gli ha dato i natali; parlo anche del fratello Armando, meno noto, anch’egli imprenditore, ma all’ombra di Edilio, ricco pure lui.
E poi?
Nel libro scrivo anche della famiglia che Edilio aveva formato. In particolare dei matrimoni da favola di due dei suoi figli. Di quello della figlia Fortuny, per la quale alla nascita la Giunta comunale novese si era dichiarata madrina e del Sindaco di Novi rimasto deluso perché il matrimonio non venne celebrato a Novi. Del regalo di nozze di Edilio alla figlia, una villa nel parmense. Parlo poi di Carlo, l’unico figlio maschio, quindi erede universale di Edilio, e del suo viaggio intorno al mondo per imparare il mestiere del capitalista, il quale in Cina incontrò due filandieri novesi che producevano seta in quel paese. Parlo anche del grandioso matrimonio di Carlo con la Marchesa Thea Spinola, una figura di donna che andrebbe approfondita.

Cos’è l’annuncio del prossimo libro?
No, no, tranquillo, il mio interesse oggi è rivolto ad altre storie.
Quali?
Ora vuoi sapere un po’ troppo, leggo, studio, ma non in quella direzione, come si dice? chi vivrà vedrà.
Posso farti una domanda un po’ diversa? Dove trovi il tempo per dedicarti a questa tua passione?
Anni fa ad una domanda simile, risposi così: lo trovo quando gli altri guardano le partite di calcio.
Vuoi aggiungere qualcos’altro?
Direi di no, salvo invitare i lettori alla prima presentazione in Biblioteca a Novi, venerdì 21 novembre alle ore 17,30 e ringraziare fin d’ora i due amici che presenteranno il libro: Pier Maria Ferrando e Mario Scotti.
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Intervista molto interessante che suscita curiosità