Sabato 24, nei magnifici locali della centralissima via Girardengo 52 (ex Gualco), è stata inaugurata la mostra «Collettiva: Novi e il suo territorio nelle opere degli artisti contemporanei».
Hanno esposto più di quaranta artisti locali, presentando una ricca varietà di opere realizzate con le tecniche più diverse: dal figurativo classico all’espressionismo, dal surrealismo all’acquerello, dalla tempera alle tecniche più innovative, capaci di proporre una concezione sofisticata del colore e della materia pittorica, ben rappresentata dall’opera «Rione della mia città». Non sono mancati inoltre lavori eseguiti con tecniche incisorie, decorazione su porcellana e disegno a china.
La mostra è stata egregiamente presentata dall’animatore e coordinatore Claudio Pagetto, autore anche della raffinata introduzione al catalogo. Con sensibilità e competenza, Pagetto ha ricordato il valore degli artisti del passato che, con le loro opere, hanno lasciato un segno indelebile nella storia dell’arte visiva cittadina.
L’evento è patrocinato dall’Amministrazione comunale, presente all’inaugurazione con il sindaco Rocchino Muliere, il vicesindaco Simone Tedeschi, l’assessore alla cultura Stefano Moro e numerosi consiglieri comunali, di fronte a un pubblico numeroso e partecipe. Nel suo intervento, il sindaco ha espresso l’orgoglio dell’Amministrazione, definendo la collettiva «un evento di notevole importanza, capace di evidenziare le potenzialità culturali della città».

Entrare nel merito delle singole opere non è semplice, poiché si rischierebbe di fare torto agli altri artisti, tutti eccellenti nelle loro differenze stilistiche. Tuttavia, merita una menzione l’opera «Santa Maria Maddalena» di Manuela Repetto, un piccolo lavoro di grande pregio (27×36 cm), realizzato con pigmenti e foglia d’oro secondo l’antica e raffinata tecnica iconografica.
L’iniziativa dell’associazione Novi Terza Pagina prosegue il successo della precedente esposizione a tema libero, sviluppando un’organizzazione partecipata e democratica. Le riunioni preparatorie hanno permesso di definire compiti e obiettivi per future manifestazioni culturali, non limitate alla pittura ma aperte anche ad altre forme espressive.
Le numerose adesioni e il tesseramento, insieme ai contributi volontari, permetteranno alla cultura novese di valorizzare appieno un patrimonio artistico che si conferma ricco e vitale.
La mostra rimarrà aperta fino al 23 dicembre, gestita a turno dagli stessi artisti, disponibili a illustrare le caratteristiche delle opere e il percorso degli autori a un pubblico attento ed esigente.
Si invita la cittadinanza a continuare a sostenere l’iniziativa, affinché possa essere di stimolo a ulteriori manifestazioni sempre più articolate e significative.
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