Le recenti affermazioni dell’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, sulla presunta necessità di un attacco preventivo dell’Alleanza contro la Russia hanno suscitato forte preoccupazione e reazioni critiche anche ad Arquata Scrivia, sua città natale. A raccogliere e rilanciare questo sentimento è il movimento Risorgere (nella foto), che ha deciso di dare voce all’opinione di cittadini e cittadine del territorio.

Secondo quanto sostenuto da un comunicato dei promotori, una parte significativa degli arquatesi esprime una netta riprovazione per parole giudicate estremiste e potenzialmente pericolose. Dichiarazioni di questo tenore, viene sottolineato, contribuiscono ad alimentare un clima di crescente tensione internazionale e a rafforzare una spirale di escalation militare che rischia di compromettere la sicurezza e la stabilità non solo globale, ma anche nazionale.

La preoccupazione riguarda in particolare il ruolo dell’Italia, che – secondo le posizioni raccolte – non dovrebbe essere trascinata in scenari di guerra e di confronto armato lontani dagli interessi reali della popolazione. Al contrario, viene ribadita l’esigenza di politiche orientate alla de-escalation, al dialogo e alla tutela della pace.

Da queste considerazioni nasce il presidio promosso da Risorgere, che intende rilanciare con forza la richiesta di uscita dell’Italia dalla Nato e dall’Unione Europea. Organizzazioni che, secondo il movimento, starebbero progressivamente erodendo la sovranità delle nazioni europee e contribuendo a una deriva militarista giudicata incompatibile con i principi di autodeterminazione e sicurezza dei popoli.

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Di Moscone

Un pensiero su “Arquata Scrivia critica le parole di Cavo Dragone: «Dichiarazioni pericolose che alimentano l’escalation»”
  1. Le dichiarazioni di un ammiraglio che ha nostalgia delle battaglie che peraltro non ha mai vissuto lasciano il tempo che trovano. Più pericolosi per noi sono gli investimenti che questo governo sciagurato sta facendo per allinearsi alle richieste di armi in Europa senza avere i fondi necessari. Naturalmente tutto a discapito delle esigenze dei cittadini. È di oggi la variazione aliquota RC auto dal 2,5 al 12,5 per cento.Questo per dirne una.
    Non aggiungo altro.

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