Bertoli PerocchioBertoli Perocchio

Nell’ultimo consiglio comunale a Novi è andato in scena l’ennesimo scontro tra la Lega e Fratelli d’Italia. O meglio, più correttamente, tra Giacomo Perocchio e Marco Bertoli.
Come è accaduto spesso, dopo la seduta di Consiglio la Lega ha diramato un comunicato contro FdI e Bertoli. Motivo delle proteste leghiste, la decisione di Marco Bertoli di abbandonare l’aula in segno di protesta contro la maggioranza, accusata di aver dimenticato un ordine del giorno proposto da Fratelli d’Italia sulla cavallerizza circa un anno fa, che era stato votato da tutte le forze presenti in consiglio comunale.
Per i leghisti novesi la decisione di abbandonare l’aula da parte di Bertoli è un regalo alla giunta Muliere. Che regalo possa essere abbandonare l’aula in segno di protesta, sinceramente ci sfugge. Ben di peggio aveva fatto Bertoli, agli occhi dei leghisti, votando a favore dell’ordine del giorno a sostegno di Gestione Acqua, e anche in quel caso giunse il lesto comunicato leghista alle altrettanto leste testate amiche.
Abbiamo perso il conto dei comunicati leghisti contro FdI, o meglio dei comunicati di Perocchio contro Bertoli. Facile invece tenere conto dei comunicati di FdI contro la Lega: zero.
Silenzio di Bertoli & co. persino in occasione delle dichiarazioni un po’ imbarazzanti di Perocchio durante l’ultimo consiglio, in cui, in parole povere, ha detto che se l’amministrazione novese avesse abbandonato la difesa di Gestione Acqua avrebbe potuto sperare in atteggiamenti più benevoli verso i finanziamenti dell’agognata tangenzialina. Come se quest’opera fosse un bisogno solo di Muliere, e non di tutta la città e dei cittadini, a prescindere dal colore politico. Come se amministrare città, provincia, regione e nazione fosse solo un mercato dove io do una cosa a te e tu ne dai una a me.

Tornano in mente i tempi in cui un altro esponente leghista (vediamo chi si ricorda il nome, scrivetelo nei commenti) giustificava la decisione di dirottare i fondi del Terzo Valico da Novi al progetto di un ponte in Alessandria, perché su quel ponte avrebbero potuto transitare anche i novesi.
Torna in mente l’assessore al Bilancio Delfino, in carica con la giunta leghista guidata dal nonno di Perocchio, Gianpaolo Cabella, che per primo lanciò la bomba delle perequazioni tra Acos e Amag e il giorno dopo si dimise, «spintaneamente».
In tutta la vicenda di Egato, Sogeri, acqua pubblica ecc. ecc., pesano ancora, come un convitato di pietra, i milioni che Alessandria dovrebbe dare a Novi proprio in virtù degli investimenti non fatti sulla rete idrica del capoluogo e invece fatti dai novesi sulla loro rete.
Siamo di fronte a una lite, che pare personale ma che non lo è, che va avanti da ormai cinque anni, se non di più. Sullo sfondo di questa lite ci sono gli interessi elettorali, e non solo, delle varie anime del centrodestra provinciale. Interessi che a Novi da sempre si mischiano con i personaggi del centrodestra novese, che sono sempre gli stessi: Poletto (prima elezione in consiglio 1990), Bertoli (prima elezione 1995), Maria Rosa Porta (1999), Pino Dolcino (2019). Perocchio è giovane e, per recuperare, si presenta con la fascia da presidente della Provincia ormai anche alle assemblee di condominio. Beato lui, dice qualcuno, che può far politica a tempo pieno.
Intanto, per non sbagliare e rischiare di dare soldi a Novi, la Provincia ha deciso di cassare tutti i progetti sul distretto urbano commerciale presentati dai centri zona della Provincia.

Ti è piaciuto questo articolo? Offrici un caffè con Ko-Fi

Segui il moscone su Telegram per ricevere una notifica ogni volta che viene pubblicato un nuovo articolo https://t.me/ilmoscone

Visited 1 times, 1 visit(s) today

Di Moscone

Un pensiero su “Comunicati, veti e finanziamenti: il regolamento di conti nel centrodestra novese”
  1. Per fortuna qua possiamo leggere, purtroppo, notizie a proposito di questi signori e dei loro comportamenti, personaggi che, ahimè, un certo numero di Novesi ha votato in passato, recentemente e fors’anche voterà in futuro

I commenti sono chiusi.

Contact Us