La missione di ICS Ets Aps in Senegal e Gambia, svoltasi dal 13 al 21 dicembre 2025, si è chiusa con risultati che vanno ben oltre gli obiettivi tecnici iniziali. Un traguardo che l’associazione sceglie di condividere con l’intera cittadinanza del territorio alessandrino, che da oltre trent’anni sostiene e promuove la cooperazione decentrata portata avanti da ICS: un modo per dire grazie e, insieme, per incoraggiare a continuare su questa strada.
Il Presidente Mohamed Ed Derras ha sottolineato come la missione rappresenti «il coronamento di un anno di intenso lavoro» e la conferma della validità del modello di cooperazione adottato. Sette nuovi pozzi e sistemi di approvvigionamento idrico pienamente operativi, insieme agli interventi in cinque scuole, sono il risultato più visibile. Ma il dato più significativo è il metodo: un lavoro costruito in sinergia con le comunità locali, che hanno partecipato attivamente anche con un contributo economico, dimostrando quanto i progetti siano sentiti e condivisi. Centrale anche il dialogo istituzionale, con incontri con sindaci e rappresentanti delle prefetture, indispensabili per garantire la sostenibilità nel tempo delle opere realizzate. Determinante il sostegno di EGATO 6, partner storico di ICS, il cui contributo finanziario ha reso possibile trasformare bisogni primari in risultati concreti per la popolazione.
Durante l’intera missione, la delegazione di ICS è stata accompagnata da Boubacar BA, agente di rete mandatario del Comune di Djianany, che ha garantito il dialogo costante con comunità e istituzioni locali. I lavori hanno interessato sette pozzi e cinque scuole strategiche: Banmaba Madu, Djianany Cherewan, il CEM de Djianany, Gialaba e Tiaon. I villaggi beneficiari visitati – Djianany, Banmaba Madu, Badoumba Kambaleba, Saré Doulo, Diankandy, Gialaba e Tiaon – sono zone isolate, spesso raggiungibili solo dopo ore su strade non asfaltate, dove l’accesso all’acqua rappresenta una necessità reale e urgente. Tutti i beneficiari hanno espresso grande soddisfazione per interventi che incidono direttamente sulla vita quotidiana.
La missione ha avuto anche una forte dimensione educativa e culturale, come racconta il vicepresidente Giovanni Mercurio, docente all’IIS Umberto Eco di Alessandria. Il 16 dicembre si è svolto un collegamento a distanza tra le classi 5AE, 4AL e 3BL dell’istituto alessandrino e una classe rappresentativa dei circa 600 studenti del CEM di Djianany. Due ore di dialogo in francese e inglese che hanno permesso a ragazze e ragazzi di mondi lontani di riconoscersi negli stessi sogni, nelle stesse paure, nella stessa voglia di futuro. Un’esperienza resa possibile grazie all’impegno di docenti italiani e senegalesi e vissuta come un vero ponte tra culture.
In quel contesto, l’intervento di Boubacar BA ha lasciato un segno profondo: il racconto del suo lungo percorso migratorio e, soprattutto, un messaggio diretto alle studentesse sul diritto all’emancipazione e alla scelta di percorsi di vita diversi dal matrimonio precoce. Parole forti, non scontate, che in quel territorio rappresentano semi di cambiamento e sviluppo culturale.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, la delegazione ha potuto visitare, in via del tutto eccezionale, la Maison d’arrêt et de correction de Sédhiou. Anche qui il confronto su giustizia, pena e reinserimento ha mostrato come le stesse domande attraversino contesti diversi, dal Senegal all’Italia. Un dialogo intenso che ha aperto la prospettiva di future collaborazioni, nel segno di un impegno che da anni ICS porta avanti anche negli istituti penitenziari del territorio alessandrino.
Il momento più simbolico della missione è arrivato nel villaggio di Tiara “Dimba”, dove alla delegazione è stato donato un gesto carico di significato: un albero di mango a cui è stato dato il nome di ICS. Un simbolo potente della cooperazione intesa come radicamento, crescita e futuro. Portare acqua significa portare vita e sviluppo, ma uno sviluppo che può essere davvero sostenibile solo se le ragazze e i ragazzi del Senegal possono restare sul proprio territorio, grazie a scuole, opportunità e prospettive. È questo il senso del percorso che ICS intende continuare, pozzo dopo pozzo, albero dopo albero, insieme alle comunità locali e a tutte le realtà che, anche dall’Alessandrino, credono nella cooperazione come strumento di dignità e futuro condiviso.
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