Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato un emendamento al Piano socio-sanitario 2025-2030 che riconosce ufficialmente i PFAS come un problema ambientale e sanitario. L’emendamento, presentato dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Pasquale Coluccio e condiviso anche dall’assessore Riboldi, introduce per la prima volta nel documento di programmazione regionale la necessità di specifici interventi di prevenzione nei territori in cui è stata accertata la presenza di queste sostanze.
«Finalmente la Regione Piemonte riconosce in maniera ufficiale i PFAS come un problema ambientale e sanitario», ha dichiarato Coluccio, sottolineando come il Movimento 5 Stelle lavori da anni per mantenere alta l’attenzione sul tema. Un impegno portato avanti con atti istituzionali, iniziative pubbliche e proposte concrete, anche grazie al lavoro svolto in passato dall’ex consigliere regionale Sean Sacco, in particolare per l’avvio del biomonitoraggio nell’area alessandrina.
Il problema, però, non riguarda solo il territorio di Alessandria. Come evidenziato dallo stesso Coluccio, livelli preoccupanti di PFAS sono stati rilevati anche nel Torinese e in altre province piemontesi, rendendo necessario un approccio regionale e strutturato. Proprio in questa direzione va l’emendamento approvato, che prevede l’adozione di strumenti specifici di prevenzione: attività di studio, monitoraggio ambientale e degli alimenti, oltre a biomonitoraggi sulla popolazione esposta nelle aree contaminate.
«Siamo contenti per questo risultato, che rappresenta una presa di coscienza unanime da parte della politica regionale su un problema che preoccupa sempre di più i piemontesi», ha concluso Coluccio. «La salute delle persone e la tutela dell’ambiente devono essere sempre al primo posto. Ci metteremo subito al lavoro affinché le misure previste dal Piano socio-sanitario vengano attuate nel più breve tempo possibile».
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