Il Sindaco di Tortona Federico Chiodi ha emanato un’ordinanza per la tutela qualitativa delle acque destinate al consumo umano. Il provvedimento arriva a seguito dell’entrata in vigore, nel mese di gennaio, della nuova normativa che introduce limiti più stringenti alla presenza di sostanze PFAS nelle acque potabili.
Il Comune di Tortona monitora da tempo la situazione legata alla presenza di queste sostanze nel sistema idrico locale. Già dal 2020, infatti, i PFAS rientrano tra i parametri controllati nelle analisi periodiche effettuate sia dal gestore del servizio idrico Gestione Acqua sia dal Sian (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) dell’Asl Al.
Con l’avvicinarsi dell’applicazione dei nuovi limiti di legge, in particolare per il parametro definito “somma 4 PFAS”, l’amministrazione comunale aveva istituito già lo scorso anno un tavolo tecnico dedicato all’approfondimento del fenomeno. Al confronto hanno partecipato Gestione Acqua, Asl, Egato6 – autorità d’ambito del territorio alessandrino – e l’Osservatorio Ambiente del Comune, con l’obiettivo di analizzare le possibili cause della presenza di questi inquinanti e valutare misure di prevenzione.
La prima indicazione emersa dal tavolo tecnico si è tradotta nell’ordinanza firmata oggi, che introduce una serie di divieti a carattere cautelativo. In particolare viene vietato l’accumulo e lo spandimento di concimi chimici, fertilizzanti e prodotti fitosanitari, così come l’uso di mezzi chimici per il contenimento della vegetazione a fini non agricoli, nelle aree prossime ai punti di approvvigionamento idrico dell’acquedotto. Le restrizioni riguardano i pozzi e la galleria filtrante in frazione Castellar Ponzano, lungo le sponde destra e sinistra del torrente Scrivia, e il pozzo in frazione Rivalta Scrivia, in strada vicinale Pavese.
L’ordinanza è stata notificata direttamente ai proprietari dei terreni e delle aree interessate e si configura come un primo intervento di prevenzione, adottato in via prudenziale. Al momento, viene precisato, i valori medi rilevati nelle analisi risultano inferiori ai limiti fissati dalla nuova normativa, ma l’amministrazione non esclude ulteriori interventi qualora gli approfondimenti in corso lo rendessero necessario.
Ti è piaciuto questo articolo? Offrici un caffè con Ko-Fi

Segui il moscone su Telegram per ricevere una notifica ogni volta che viene pubblicato un nuovo articolo https://t.me/ilmoscone

