A ottant’anni dalla sua pubblicazione, «Ponte Rotto» di Giambattista Lazagna resta uno dei testi più significativi dedicati alla Resistenza tra Liguria e Basso Piemonte. Pubblicato per la prima volta il 28 febbraio 1946, il volume nacque nei mesi immediatamente successivi alla Liberazione e rappresenta una testimonianza quasi diretta degli avvenimenti vissuti sulle montagne tra Genova e la Valle Scrivia.

Sul libro l’associazione Chieketè ha pubblicato un interessantissimo approfondimento (vedi link in fondo all’articolo).

Il libro racconta infatti le vicende delle formazioni partigiane attive in quell’area, in particolare quelle della Divisione garibaldina Pinan-Cichero. Proprio per la sua uscita così ravvicinata alla fine della guerra, «Ponte Rotto» è considerato uno dei primi lavori dedicati alla Resistenza ligure-alessandrina e uno dei più importanti documenti memorialistici di quell’esperienza.

L’opera fu scritta da Giambattista Lazagna, figura centrale dell’antifascismo genovese. Durante la guerra fu vicecomandante della Divisione Pinan-Cichero e dopo il conflitto ebbe un ruolo di primo piano nell’ANPI e nella nascita dell’Istituto per la storia della Resistenza in Liguria. Prima di scrivere il libro poté consultare documenti delle formazioni partigiane, archivi dei CLN e numerose memorie di combattenti, elementi che contribuirono alla ricchezza della ricostruzione storica contenuta nel volume.

Nel tempo «Ponte Rotto» ha avuto diverse edizioni ed è stato a lungo considerato un testo di riferimento sulla guerra partigiana nell’Appennino ligure. Lo scrittore Italo Calvino lo inserì tra gli esempi più significativi della diaristica partigiana, sottolineandone il valore morale e la capacità di restituire con immediatezza le emozioni di quegli anni.

A distanza di ottant’anni dalla prima uscita, il libro continua dunque a rappresentare una testimonianza preziosa per comprendere non solo le vicende militari della Resistenza, ma anche il clima umano e politico che accompagnò la nascita dell’Italia democratica.

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Di Moscone

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