Novi Ligure ospiterà il 17 e 18 aprile, nella sala convegni del Centro Cultura “Gian Francesco Capurro”, il XVII Convegno nazionale promosso dalla Consulta di Bioetica ETS, quest’anno dedicato a un tema di grande attualità e rilevanza civile: «Perché è meglio l’eutanasia che il suicidio medicalmente assistito: proposte per una crescita del dibattito sul fine-vita»

L’iniziativa intende approfondire il tema della morte volontaria assistita alla luce delle trasformazioni sociali, mediche e giuridiche che hanno ridefinito il concetto di fine vita. Al centro della riflessione vi è il confronto tra le due forme oggi riconosciute nel dibattito internazionale: l’eutanasia, in cui l’atto finale è compiuto da un operatore sanitario su richiesta della persona interessata, e il suicidio medicalmente assistito, in cui l’atto conclusivo resta affidato al paziente stesso.

La prima giornata, venerdì 17 aprile, si aprirà alle 14 con i saluti istituzionali del sindaco Rocchino Muliere, del presidente della Consulta di Bioetica ETS Maurizio Mori e del presidente dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri della provincia di Alessandria Antonello Santoro. Seguiranno le sessioni di studio con numerosi esperti provenienti dal mondo accademico, medico, giuridico e filosofico.

Tra i relatori figurano, oltre a Maurizio Mori, studiosi come Demetrio NeriLucia CraxìMariella ImmacolatoPiergiorgio DonatelliPatrizia BorsellinoMario RiccioFabrizio Rufo e molti altri, chiamati a confrontarsi sui profili etici, giuridici, medici e sociali del fine vita. Le sessioni affronteranno temi quali dignità della persona, consenso informato, cure palliative, ruolo della comunicazione pubblica, limiti posti dalla Corte Costituzionale e prospettive legislative future.

Il convegno prende le mosse dal quadro normativo italiano attuale, segnato dalla sentenza 242 del 2019 della Corte Costituzionale, che ha aperto alla possibilità del suicidio medicalmente assistito in specifiche condizioni, lasciando però invariato il divieto dell’eutanasia previsto dall’articolo 579 del codice penale. Proprio su questo squilibrio normativo si concentra il dibattito proposto dagli organizzatori, che intendono interrogarsi sulla possibilità di un ampliamento delle tutele e delle opzioni riconosciute ai cittadini.

Sabato 18 aprile, dalle 9, la seconda giornata sarà dedicata all’assemblea dell’associazione, con la relazione del presidente e del tesoriere, l’approvazione del bilancio consuntivo e il rinnovo delle cariche sociali e della presidenza.

La partecipazione al convegno è libera e gratuita; sarà inoltre possibile seguire i lavori anche da remoto attraverso collegamento online, i cui accessi verranno comunicati agli interessati. Un appuntamento che porterà a Novi Ligure un confronto nazionale di alto profilo su uno dei temi più delicati e controversi del nostro tempo.

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Di Moscone

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