Si è svolto ieri al Parco dell’Acquedotto “Pagella e Bottazzi” di Novi Ligure il convegno “Acqua sicura e sfida PFAS: monitoraggio, gestione e soluzioni per il territorio”, promosso da Gestione Acqua S.p.A. nell’ambito della 29ª edizione di Fest’ACOS.
L’incontro ha riunito istituzioni, tecnici, enti sanitari e rappresentanti del mondo delle utilities per affrontare uno dei temi ambientali più delicati degli ultimi anni: la presenza dei PFAS nelle acque e le strategie necessarie per garantire sicurezza, prevenzione e sostenibilità.
Dal confronto è emerso un messaggio condiviso: la sfida contro gli inquinanti emergenti può essere affrontata solo attraverso investimenti tecnologici, pianificazione industriale e una stretta collaborazione tra pubblico e privato.
Ad aprire i lavori sono stati Gabriele Stefano Valentino, presidente di Gestione Acqua, l’assessore regionale Enrico Bussalino, il presidente di EGATO6 Giacomo Perocchio e il presidente di Confservizi Piemonte Sandro Baraggioli, tutti concordi nel sottolineare la necessità di reperire risorse adeguate per sostenere gli investimenti richiesti dalle nuove normative ambientali.
La parte tecnica è stata introdotta da Vittorio Risso, consigliere delegato di Gestione Acqua e amministratore delegato del Gruppo ACOS, che ha evidenziato come la gestione idrica stia evolvendo verso un modello sempre più orientato alla prevenzione e all’innovazione tecnologica.
Grande attenzione è stata dedicata anche agli aspetti sanitari e normativi. Luca Lucentini, direttore del Centro nazionale per la sicurezza delle acque dell’Istituto Superiore di Sanità, ha illustrato il nuovo approccio europeo basato sulla prevenzione proattiva del rischio lungo tutta la filiera idropotabile, richiamando anche i risultati del progetto “Sea Care” sulla diffusione globale dei PFAS negli ecosistemi marini.
Sul fronte territoriale, Regione Piemonte, EGATO6, ASL AL e ARPA Piemonte Sud Est hanno confermato come il territorio alessandrino sia sottoposto a un monitoraggio continuo e capillare, con importanti investimenti già pianificati per i Piani di Sicurezza dell’Acqua e per il contrasto agli inquinanti emergenti. È stato però evidenziato come le sole tariffe non siano sufficienti a sostenere integralmente i costi, rendendo necessario un supporto della finanza pubblica.
Particolarmente significativa la testimonianza operativa di Gestione Acqua, che ha illustrato gli interventi già realizzati sul territorio. Tra questi, l’attivazione nel 2026 di due impianti di filtraggio a carboni attivi a Castelnuovo Scrivia per intercettare i PFAS alla fonte, dopo la chiusura precauzionale di alcuni pozzi della zona avviata nel 2023. Parallelamente, è stato implementato un monitoraggio sistematico delle acque reflue e degli scarichi industriali, con l’obiettivo di completare la mappatura entro il 2026 e realizzare gli adeguamenti tecnologici entro luglio 2028.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre ribadito il ruolo strategico del Gruppo ACOS, realtà attiva nei settori energia, acqua, ambiente e impianti sportivi, recentemente riconosciuta tra le migliori utility italiane nell’ambito del premio Top Utility 2026.
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