Il sindaco di Novi Ligure, Rocchino Muliere, è intervenuto ieri con fermezza sulla situazione dell’ex Ilva, chiedendo interventi urgenti e decisioni rapide da parte del Governo di fronte al perdurare dell’incertezza sul futuro dello stabilimento novese.
Il primo cittadino ha espresso forte preoccupazione condividendo l’allarme lanciato dalle organizzazioni sindacali in merito all’immobilità istituzionale e al ricorso alla cassa integrazione a rotazione che coinvolge oltre 150 lavoratori del sito produttivo di Novi Ligure.
«La situazione di stallo si trascina ormai da troppo tempo – ha detto Muliere –. Questo immobilismo fa ricadere l’intero peso dell’incertezza sul futuro dei lavoratori e delle loro famiglie, delineando un quadro che si complica ulteriormente con il passare dei giorni».
Nel suo intervento il sindaco richiama direttamente le responsabilità del Governo nazionale, chiedendo scelte chiare e definitive per garantire prospettive industriali e occupazionali al territorio.
«È necessario – prosegue Muliere – che il Governo si assuma le proprie responsabilità, adottando decisioni chiare e definitive». Il sindaco sottolinea inoltre «una grave carenza di informazione nei confronti degli Enti locali», che si trovano privi degli strumenti necessari per affrontare le ricadute sociali della crisi sul territorio.
Per questo motivo il Comune sostiene la richiesta avanzata dalle organizzazioni sindacali di convocare il tavolo di crisi regionale.
«Restiamo in attesa di risposte concrete e non più differibili – conclude il sindaco – che questa Amministrazione e, soprattutto, i lavoratori pretendono a tutela della dignità del lavoro e del futuro industriale della nostra città».
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