A Valenza la campagna elettorale regala una sorpresa che probabilmente farà discutere più di un veterano di Pontida. Nella lista “Lega Salvini Piemonte” che sostiene la candidatura a sindaco di Alessia Zaio, infatti, compaiono candidati provenienti da diversi Paesi e culture, in una composizione che qualcuno ha già definito — con una certa ironia — «la Lega multietnica».
Fin qui nulla di clamoroso: la politica locale spesso segue logiche molto più pragmatiche rispetto agli slogan nazionali. Ma a far riflettere è soprattutto il materiale elettorale attribuito a uno dei candidati della lista, il 50enne egiziano Abdelsalam Ramadan Abdelghafar Hagag, nel quale compaiono parole come «inclusione» e «accoglienza». Termini che, letti accanto al simbolo del Carroccio, rischiano di provocare qualche corto circuito ideologico.

E così, mentre a livello nazionale il dibattito politico continua a ruotare attorno a sicurezza, identità e immigrazione, a Valenza la Lega sembra aver scoperto improvvisamente il lessico delle associazioni interculturali. Altro che ruspe: qui si parla di integrazione.
Nella lista leghista figurano anche candidati il cui nome svela origini straniere, anche se cittadini italiani, quali Manuel Hysa, Matilda Uku, Zyber Faruku e Svetlana Miroshnik, a testimonianza di una realtà cittadina che evidentemente ha già superato certi schemi novecenteschi. Del resto, Valenza è da anni una città internazionale, soprattutto nel comparto orafo, dove comunità provenienti dall’Est Europa, dai Balcani, dal Nord Africa e dall’Asia convivono e lavorano stabilmente.
La sensazione è che, più che la teoria politica, qui abbia prevalso il principio di realtà. In una città dove l’integrazione esiste già nei laboratori e nelle aziende, anche la politica sembra essersi adattata, tranne poi mantenere una narrazione a livello nazionale che sembra sempre additare gli immigrati come causa di molti mali.
Resta però il contrasto curioso tra la narrativa nazionale e quella locale. E viene quasi da immaginare lo smarrimento di qualche militante storico davanti a volantini leghisti che parlano di «accoglienza». Una scena che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata fantascienza politica.
Se ne parla anche a Roma: https://www.lacapitalenews.it/primopiano/dalla-remigrazione-ai-candidati-pro-inclusione-la-lega-multietnica-di-valenza-fa-tremare-i-reduci-di-pontida/
Sulla pagina del comune di Valenza è possibile vedere tutti i candidati, i loro curriculum e i certificati penali: https://www.comune.valenza.al.it/it-it/amministrazione/elezioni-referendum/elezioni-amministrative-comunali-2026
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