Scontro politico sulla situazione dell’ospedale di Tortona e, in particolare, sull’appalto da 52 milioni di euro. A sollevare la questione è Domenico Ravetti, vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, che denuncia la mancata risposta dell’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, a un’interrogazione presentata in aula.
«Oggi, con una mia interrogazione, ho chiesto chiarimenti in merito all’appalto relativo all’ospedale di Tortona – spiega Ravetti –. In particolare, volevo sapere se l’Addendum contrattuale deliberato dall’Asl AL il 27 marzo trovi corrispondenza con le linee guida che la Regione aveva definito a suo tempo con la stessa azienda sanitaria. Riboldi non mi ha risposto».
Una mancanza di chiarimenti che spinge l’esponente del Partito Democratico a rivolgersi ad altri organismi istituzionali. «A questo punto – prosegue – chiederò un parere all’Orecol, l’Organismo regionale per il controllo collaborativo, che ha tra i propri obiettivi la trasparenza negli atti amministrativi della Regione Piemonte e delle società partecipate».
Nel mirino di Ravetti anche l’impostazione della replica dell’assessore, accusato di aver evitato il merito della questione. «Per non rispondere in modo circostanziato, Riboldi ha tirato in ballo il passato remoto. Non credo però che andando a rileggere il passato si possa spiegare perché, ad oggi, all’ospedale di Tortona siano pienamente attivi solo il Pronto Soccorso e la Struttura complessa di Recupero e rieducazione funzionale, mentre non risulta operativa la piattaforma ambulatoriale».
La vicenda riporta al centro del dibattito lo stato dei servizi sanitari sul territorio tortonese e la gestione degli investimenti previsti per il presidio ospedaliero.
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