La Lega provinciale di Alessandria rivendica con forza il risultato raggiunto sull’affidamento del Servizio Idrico Integrato, definendolo «un traguardo storico» per il territorio alessandrino.
In una nota firmata dal segretario provinciale Lino Pettazzi, il Carroccio sottolinea come l’affidamento trentennale a Sogeri, società a controllo completamente pubblico che riunisce Amag Reti Idriche, Comuni Riuniti e Valle Orba Depurazione, rappresenti il coronamento di una battaglia politica portata avanti «spesso in assoluta solitudine».
Secondo la Lega, il percorso approvato garantisce la tutela di Gestione Acqua, che completerà il processo di pubblicizzazione finalizzato alla costituzione di un gestore unico interamente pubblico.
«Siamo davvero lieti che oggi anche il Partito Democratico, a lungo lacerato sul tema acqua pubblica da battaglie intestine sull’asse Novi Ligure-Alessandria, plauda al risultato finale» si legge nel comunicato, nel quale la Lega sostiene di aver indicato fin dall’inizio questa soluzione come «unica strada percorribile» nell’interesse delle comunità locali.
Nel documento vengono inoltre ringraziati Giacomo Perocchio, presidente di Egato6, e l’onorevole Riccardo Molinari. A Perocchio viene riconosciuto il merito di aver perseguito con determinazione l’obiettivo della gestione pubblica dell’acqua, considerata l’unica formula in grado di consentire l’accesso ai finanziamenti ministeriali e del PNRR necessari per il rifacimento delle reti acquedottistiche e delle infrastrutture idriche provinciali.
A Molinari, invece, la Lega attribuisce il lavoro svolto a livello parlamentare e ministeriale per favorire soluzioni normative utili al rafforzamento delle aziende pubbliche del territorio e all’ottenimento delle risorse economiche necessarie a garantire un servizio efficiente per i prossimi decenni.
Nel comunicato il partito rivendica anche l’attività politica e divulgativa svolta negli ultimi anni sul tema della gestione dell’acqua pubblica, ricordando incontri e serate informative organizzate per spiegare ai cittadini «la dinamica gestionale, complessa» del comparto idrico e le scelte ritenute indispensabili.
«La Lega, da sola e con grande determinazione, ha fatto una grande battaglia in difesa dell’acqua pubblica» afferma Pettazzi, ribadendo la contrarietà a un modello affidato a società private quotate in Borsa e guidate da logiche di mercato.
Per il partito, l’affidamento trentennale a una società completamente pubblica come Sogeri rappresenta dunque «una battaglia vinta per il bene della gente».
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