Il primo turno delle elezioni comunali di Valenza consegna un quadro politico completamente diverso rispetto a quello del 2020. Tra quindici giorni saranno Luca Ballerini e Marilena Griva a contendersi la fascia tricolore al ballottaggio, ma il dato politico che emerge con maggiore forza dalle urne è soprattutto uno: il tracollo della Lega e il conseguente ridimensionamento dell’intero centrodestra cittadino.

Sei anni fa il centrodestra aveva costruito la vittoria di Maurizio Oddone proprio attorno alla forza del Carroccio. Nel 2020 la Lega era stata il primo partito della città con 2.262 voti e il 25,9%, trascinando la coalizione al 43,6% e poi alla conquista del Comune. Oggi quello scenario appare completamente ribaltato.

Nel 2026 la Lega precipita infatti a 295 voti e al 4,08%, perdendo quasi duemila consensi e oltre ventuno punti percentuali. Un crollo enorme, probabilmente il dato più clamoroso di questa tornata elettorale. E soprattutto un crollo che nessun alleato riesce a compensare.

Fratelli d’Italia diventa sì il primo partito della coalizione di centrodestra con l’11,17%, ma resta ben lontano dai numeri che la Lega esprimeva nel 2020. Anche Forza Italia arretra, passando da 801 a 568 voti. Il risultato complessivo è pesantissimo: il centrodestra passa dai 4.054 voti raccolti da Oddone nel 2020 ai 1.997 ottenuti oggi da Alessia Zaio, praticamente dimezzando il proprio consenso.

Sul fronte opposto, il quadro è più articolato. Luca Ballerini resta il candidato più votato con il 34,67%, ma perde oltre mille voti rispetto alla precedente candidatura. Tuttavia riesce a mantenere una base elettorale significativa grazie soprattutto alla crescita delle sue liste civiche: Valenza Futura sale da 991 a 1.093 voti, mentre Valenza Bene Comune cresce da 551 a 773.

Anche il centrosinistra ottiene un risultato importante con Marilena Griva, che supera il 30% e conquista il ballottaggio. Il Partito Democratico resta una delle principali forze politiche cittadine con 1.400 voti e il 19,37%, pur in calo rispetto al 2020, quando sosteneva proprio Ballerini.

Tiene invece sostanzialmente la propria posizione Alessandro Deangelis, che conferma un consenso vicino al 12%, dimostrando l’esistenza di un elettorato stabile e autonomo rispetto ai principali schieramenti.

A rendere ancora più complesso il quadro c’è poi il dato dell’affluenza. Nel 2020 avevano votato 9.796 elettori, pari al 60,62%. Questa volta i votanti sono stati 8.707, con un’affluenza scesa al 54,03%. Oltre mille elettori in meno che hanno inevitabilmente inciso sugli equilibri complessivi.

Ora la partita si sposta sul ballottaggio. Molto dipenderà dalla capacità di Ballerini e Griva di attrarre gli elettori rimasti fuori dal secondo turno, ma soprattutto di riportare alle urne una parte dell’astensionismo. Dopo il terremoto politico del primo turno, Valenza si prepara a due settimane decisive.

Lista (candidato sindaco)2026 Voti2026 %2020 Voti2020 %Differenza votiDifferenza %
Partito Democratico (Griva)1.40019,37%1.93522,2%-535-2,83
Valenza Futura (Ballerini)1.09315,13%99111,4%+102+3,73
Fratelli d’Italia (Zaio)80711,17%87910,1%-72+1,07
Valenza Bene Comune (Ballerini)77310,70%5516,3%+222+4,40
Lista Deangelis (Deangelis)73510,17%8209,4%-85+0,77
Forza Italia (Zaio)5687,86%8019,2%-233-1,34
Lista Ermes Gatti (Griva)4996,91%+499+6,91
Centro Riformista (Ballerini)4426,12%+442+6,12
Lega (Zaio)2954,08%2.26225,9%-1.967-21,82
Alleanza Verdi Sinistra (Griva)1832,53%+183+2,53
La città che vogliamo (Deangelis)1582,19%2062,4%-48-0,21
Progetto Valenza (Zaio)1431,98%+143+1,98
Lista Germonio (Griva)1301,80%+130+1,80
Italia Viva (Ballerini 2020)2552,9%-255-2,90
Italexit (Giordano 2020)270,3%-27-0,30

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