Ci mancava De Gregori. Lui non parla di Gaza perchè fa il cantante. Non capisco la logica della proposizione, ma mi adeguo. Io ho fatto il medico per una vita, sono autorizzato a parlare di Gaza, o devo solo continuare a intubare persone? Chi ha titolo per parlare di Gaza? Interessante. 

Non è la dignitosa sospensione del giudizio dei saggi cinici dell’antica Grecia di fronte ad un fenomeno (il comportamento  di Israele) che ha veramente degli aspetti incomprensibili secondo dei normali parametri di ragionevolezza, etica  e civiltà , mi sembra un banale e poco dignitoso girarsi dall’altra parte. Sentire la tua opinione, caro Francesco De Gregori, tu che hai affascinato generazioni di giovani e non con le tue canzoni, magari può essere utile, quale essa sia. Non ti va la Sidun di Faber, forse? Tanté ognuno è libero di pensare quello che crede. Il ruvido Vasco ha riposto, come un vecchio padre che rimbrotta il figlio.

Rimanendo in tema musicale, provate a sentire Generale, bellissima, cantata da Vasco e poi da De Gregori e si capisce la differenza tra i due. Ovviamente ghiotto argomento per certi giornali, davvero insopportabili, il Corrierone ad esempio e Il Foglio, che sulla vicenda di Gaza fanno una fatica tremenda a parlare per quello che è stato e che è, soprattutto non ne parlano più.

Cavalco il buon De Gregori e finalmente posso dire quello che penso su questi quattro rompiballe di pro-pal, flottiglia, eccetera. Tantissimi anni fa Bruno Lauzi,  con una sua canzone, Io canterò politico mi pare, innescò la stessa polemica, molto più elegantemente e senza riprese giornalistiche. Rispose a canzoni con una canzone, come si conviene tra musicisti. Altri tempi.

Per chiudere e non annoiare ulteriormente , il buon Polito, questo carsico errabondo del centro che ogni tanto emerge, ha sentito il bisogno di scrivere un interessante saggio (che non ho letto, dico per correttezza) che diventerà sicuramente un best seller, visto che i problemi del lavoro, delle bollette, della scuola, della sanità e tutto il resto gli abbiamo risolti tutti, dove  dimostra che la nostra Carta Costituzionale non è di sinistra. Io mi chiedo da dove vengano questi personaggi e, soprattutto come facciano a farsi venire certe idee. Anche se, diciamolo, tra i 75 della commissione che ha steso  la  Carta, qualche perfido sinistrorso c’era. Eterogenesi dei fini. O forse si è aperta una falla nella soffocante e detestata egemonia culturale della sinistra? La lotta continua e chissà cosa ci riserverà di interessante nel futuro. Restiamo in attesa, fiduciosi.

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