Il Partito Democratico si mobilita a tutti i livelli istituzionali per affrontare i pesanti disagi che stanno colpendo pendolari, lavoratori e studenti lungo la tratta ferroviaria Novi Ligure-Milano a causa dei lavori sul ponte del Po.
Secondo il Pd, la situazione è ormai diventata insostenibile per centinaia di cittadini che ogni giorno utilizzano la linea ferroviaria per raggiungere il luogo di lavoro o di studio. La riduzione del servizio, con la soppressione di numerose corse dirette, l’introduzione di autobus sostitutivi e la prevista chiusura del passante ferroviario di Milano nel mese di agosto, comporterà infatti un significativo aumento dei tempi di percorrenza senza alcuna riduzione dei costi degli abbonamenti.
Nei giorni scorsi il gruppo consiliare del Partito Democratico di Novi Ligure, insieme al Movimento 5 Stelle, ha presentato una mozione in Consiglio comunale per chiedere interventi concreti a tutela dei pendolari e per sollecitare un’azione coordinata da parte delle istituzioni competenti.
Parallelamente il sindaco Rocchino Muliere e il vicesindaco Simone Tedeschi hanno inviato una lettera formale a Rete Ferroviaria Italiana, ai ministeri competenti, agli assessori ai Trasporti di Piemonte e Lombardia, ai parlamentari e ai consiglieri regionali del territorio chiedendo l’attivazione urgente di un tavolo di coordinamento istituzionale.
Tra le proposte avanzate figurano il potenziamento dei bus sostitutivi con collegamenti diretti nelle fasce di punta tra Novi Ligure, Tortona e Milano, l’utilizzo dell’itinerario alternativo via Alessandria-Mortara-Milano Romolo con tariffe integrate, il prolungamento fino a Novi Ligure dei treni Trenord 10026 al mattino e 10065 alla sera, oltre all’introduzione di misure automatiche di ristoro economico per gli utenti e alla piena validità degli abbonamenti sui percorsi alternativi.
Sul tema si stanno inoltre attivando tutti i livelli istituzionali del Partito Democratico. Il deputato Federico Fornaro presenterà un’interrogazione parlamentare alla Camera dei Deputati per portare la questione all’attenzione del Governo, mentre il consigliere regionale Domenico Ravetti presenterà un’interrogazione durante il question time del Consiglio regionale del Piemonte.
«Chiederò all’assessore competente come intende agire per affrontare questo problema – ha dichiarato Ravetti –. Le soluzioni non sono impossibili, basta cercarle».
Anche il consigliere provinciale Roberto Scifò ha annunciato iniziative a livello territoriale affinché la Provincia e gli enti competenti contribuiscano a individuare soluzioni capaci di ridurre l’impatto dei lavori sui pendolari.
«Non possiamo accettare che centinaia di lavoratori e studenti vengano lasciati soli ad affrontare mesi di disagi, con tempi di viaggio aumentati e servizi ridotti, continuando a sostenere gli stessi costi. È necessario che tutte le istituzioni facciano la propria parte e che vengano adottate rapidamente misure compensative e alternative adeguate», affermano il capogruppo del Pd in Consiglio comunale Luca Patelli e il segretario cittadino Daniele Mascia.
Sulla stessa linea anche Roberto Scifò: «I pendolari della linea Novi Ligure-Milano non possono pagare due volte: con un servizio ridotto dai cantieri e con l’abbonamento pieno. Porterò in Consiglio provinciale una mozione concreta per chiedere un tavolo urgente, servizi sostitutivi adeguati, la validità degli abbonamenti sui percorsi alternativi e rimborsi per chi ogni giorno subisce questi disagi».
L’obiettivo condiviso dal Partito Democratico è ottenere risposte rapide e concrete per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini del Novese, limitando per quanto possibile le conseguenze di un intervento infrastrutturale necessario ma che, secondo il partito, non può essere scaricato interamente sulle spalle dei pendolari.
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