«La situazione del Gruppo ex Ilva e, in particolare, dello stabilimento di Novi Ligure è ormai arrivata a un punto di estrema gravità. Non siamo più di fronte a una semplice fase di difficoltà, ma a una vera e propria emergenza industriale e occupazionale che richiede risposte immediate».

Lo afferma Luca Patelli, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale a Novi Ligure, che nella giornata del 16 giugno ha partecipato al tavolo regionale dedicato alla crisi dell’ex Ilva, convocato dalla Regione Piemonte proprio a Novi Ligure su richiesta del sindaco Rocchino Muliere.

«Rispetto all’ultimo incontro regionale il quadro è ulteriormente peggiorato. Oggi non si intravede alcuna prospettiva concreta per il futuro del gruppo e cresce la preoccupazione per le sorti dei lavoratori e dell’intero indotto. Da troppo tempo il territorio viene tenuto all’oscuro delle reali decisioni che si stanno assumendo a livello nazionale e questa situazione di incertezza non è più sostenibile».

Secondo Patelli, le informazioni emerse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy confermano uno scenario particolarmente preoccupante.

«L’unica certezza che emerge dalle comunicazioni del Mimit è che non ci saranno ulteriori risorse economiche. Dei 349 milioni di euro autorizzati come prestito, 250 milioni risultano già utilizzati e non sono previsti nuovi stanziamenti. Questo significa che il gruppo siderurgico rischia in tempi brevissimi di non avere più la liquidità necessaria per garantire nemmeno la normale operatività».

Il capogruppo democratico ricorda come il Partito Democratico avesse già espresso forti perplessità sul percorso intrapreso dal Governo.

«Purtroppo si stanno confermando i timori che avevamo manifestato mesi fa. Quello che veniva presentato come un “piano corto” rischia di trasformarsi, nei fatti, in un piano di chiusura. Non possiamo accettare che una delle più importanti realtà industriali del Paese venga accompagnata lentamente verso il declino senza una strategia chiara e senza una prospettiva per migliaia di lavoratori».

Per il Pd è necessario un cambio di passo immediato da parte dell’esecutivo nazionale.

«È il Governo che deve assumersi la responsabilità di individuare una soluzione a questa crisi. Serve un intervento pubblico deciso e serve soprattutto una scelta politica chiara. Chiediamo alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni di assumere direttamente la guida di questa vertenza, valutando con onestà anche il fallimento delle politiche portate avanti finora dal ministro Adolfo Urso».

«L’Italia ha bisogno di una strategia industriale per l’acciaio. L’ex Ilva e l’intera siderurgia nazionale rappresentano un settore strategico per l’economia del Paese e non possono essere abbandonati all’incertezza. Occorre costruire un vero piano di rilancio industriale che garantisca occupazione, investimenti e prospettive produttive per tutti gli stabilimenti del gruppo, compreso quello di Novi Ligure».

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Di Moscone

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