Il futuro di Gestione Acqua, la situazione in Medio Oriente e i disagi dei pendolari della linea ferroviaria Novi Ligure-Milano sono stati i principali argomenti affrontati dal Consiglio comunale di Novi Ligure riunitosi nella serata di martedì 21 luglio.

Ad aprire il dibattito è stata l’interpellanza presentata dai gruppi Forza Italia Berlusconi per NoviFratelli d’Italia e Lega – Lavoriamo per Novi sul contenzioso tra Gestione Acqua ed Egato 6.

A illustrare il documento è stato il consigliere Giacomo Perocchio, che ha ripercorso il percorso avviato dall’ente d’ambito per la riorganizzazione del servizio idrico. Secondo Perocchio, la delibera 42 del 2024 era necessaria per adeguarsi alle indicazioni di Arera e consentire l’accesso ai finanziamenti del PNRR. Il consigliere ha sostenuto che non vi sia mai stata la volontà di penalizzare Gestione Acqua e ha affermato che un’adesione anticipata al percorso verso il gestore unico avrebbe evitato il contenzioso, consentendo a Novi di avere un ruolo più forte nella futura governance del servizio. Da qui l’invito ad aprire una trattativa per la liquidazione del socio privato.

Nella replica, il sindaco Rocchino Muliere ha ribadito che il ricorso presentato da Gestione Acqua costituisce uno strumento di tutela della società e del suo patrimonio, senza compromettere il dialogo istituzionale. Il primo cittadino ha confermato la linea già espressa dall’Amministrazione: la costituzione di una società consortile tra Gestione Acqua e Sogeri, la successiva uscita del socio privato Ireti e, entro il 31 dicembre 2028, la nascita di una società per azioni interamente pubblica.

Nel corso del dibattito il consigliere Daniele Mascia ha sottolineato la necessità di difendere Gestione Acqua come patrimonio del territorio, mentre Marco Bertoli ha posto l’accento sugli aspetti economici dell’operazione, auspicando un accordo favorevole per l’acquisizione delle quote del socio privato e invitando tutte le forze politiche a fare fronte comune.

Allontanate in poche ore le roulotte dall’area Cipian

Successivamente il Consiglio ha esaminato un’interpellanza della Lega relativa a un recente insediamento abusivo nell’area Cipian.

Il sindaco ha riferito che la Polizia Locale è intervenuta tempestivamente, ottenendo nel giro di poche ore l’allontanamento delle roulotte presenti. I controlli effettuati hanno inoltre escluso la presenza di allacci abusivi alle reti idrica ed elettrica.

Approvata la mozione sulla Freedom Flotilla

Ampio spazio è stato dedicato anche alla politica internazionale con la discussione della mozione presentata dal gruppo Verde Sinistra per Novi, illustrata dal capogruppo Salvatore Campanile, a sostegno della missione umanitaria “Freedom Flotilla”.

Il documento esprime solidarietà ai cooperanti coinvolti nel sequestro da parte della marina israeliana e chiede al Governo italiano di condannare ufficialmente l’accaduto e di riconsiderare i rapporti diplomatici con Israele alla luce del conflitto in corso nella Striscia di Gaza.

Il confronto in aula ha evidenziato posizioni differenti. La maggioranza ha difeso il valore dell’aiuto umanitario e della cooperazione internazionale, mentre i gruppi del centrodestra hanno espresso dubbi sulla natura della missione, ritenendola prevalentemente propagandistica. Pur condannando il sequestro dei civili, Lega e Fratelli d’Italia hanno scelto l’astensione.

La mozione è stata approvata con 12 voti favorevoli, comprendenti quelli della maggioranza e del consigliere Paolo Coscia, mentre si sono astenuti Marco BertoliGiuseppe Dolcino e Giacomo Perocchio.

Unanimità per la mozione a favore dei pendolari

L’ultima parte della seduta è stata dedicata ai problemi della linea ferroviaria Novi Ligure-Milano, aggravati dai lavori sul ponte ferroviario di Bressana Bottarone.

Il Consiglio ha approvato all’unanimità una mozione presentata dai gruppi di maggioranza e dal Movimento 5 Stelle, illustrata dalla consigliera Enrica Cattaneo, che chiede l’istituzione di un tavolo permanente tra Piemonte, Lombardia e Liguria per affrontare le criticità del collegamento ferroviario.

Nel documento si evidenziano tempi di percorrenza che possono arrivare a due ore per poco più di cento chilometri e la necessità di continui cambi tra treni e autobus sostitutivi, una situazione giudicata non più sostenibile per lavoratori e studenti.

Durante il dibattito tutti i gruppi consiliari hanno riconosciuto il ruolo strategico della stazione di Novi Ligure e la necessità di garantire collegamenti più efficienti. Il Consiglio ha inoltre espresso apprezzamento per il lavoro svolto dall’Associazione Pendolari Novesi, le cui proposte saranno portate al tavolo di confronto con RFI e Trenitalia.

Il video della seduta del 21 luglio: https://www.youtube.com/watch?v=TA-n8Q0-TKc
Il video della seduta del 21 luglio: https://www.youtube.com/watch?v=VsDzaOmAN64

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