Stato di agitazione permanente della classe lavoratrice presso l’ex Ilva di Novi Ligure indetto dai sindacati Fiom, dopo un incontro negativo con i soli tecnici dei ministeri legati alla vertenza, in totale e offensiva assenza del governo . Incontro presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. In presenza della RSU Fiom Ilva, dei sindacati regionali e provinciali, delle rappresentanze dei territori di Taranto e Genova.
I sindacati Fim Fiom Uilm chiedono nei loro documento che il governo si impegni per salvaguardare il lavoro, la salute, il reddito, l’ ambiente, valori intersezionali necessari per la sopravvivenza dell’acciaieria oltre alla formulazione di un piano sociale straordinario.
In sintesi: integrità del gruppo siderurgico, decarbonizzazione, risanamento ambientale e garanzie occupazionali.
Come federazione PRC di Alessandria esprimiamo la ferma condanna nei confronti di un governo fallimentare, incapace di gestire una situazione drammatica non piu contingente ma strutturale.
Respingiamo il tentativo di separare le sorti degli stabilimenti del nord da quelli del sud (lo spezzatino aziendale), proposta voluta dagli industriali e dai rappresentanti del ministero .
Di fronte alle forniture azzerate e all’agonia produttiva, di fronte alla fuga delle professionalità e alla grave emergenza sociale, all’assenza dei ministri governativi ai tavoli proponiamo da sempre controllo pubblico e riconversione.
La nazionalizzazione immediata e’ l’unico serio rimedio per tutelare gli interessi lavorativi occupazionali e dell’ indotto.
L’ intervento pubblico il solo garante di giuste risoluzioni, di diritti restituiti ai lavoratori, ai cittadini, all’ ambiente.
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