Gestione Acqua ha comunicato che nella seconda metà di luglio sono stati rilevati lievi superamenti dei limiti di legge per i PFAS nelle acque captate dal torrente Scrivia, in località Bettole, che alimentano parte della rete idrica di Novi Ligure e Pozzolo Formigaro. La società assicura che il fenomeno è costantemente monitorato e ha già avviato una serie di interventi tecnici e infrastrutturali per riportare i valori entro i parametri previsti.

Il superamento riguarda il nuovo limite di 0,02 microgrammi per litro, introdotto dal D.lgs. 102/2025 ed entrato in vigore il 13 luglio scorso. Secondo quanto riferito dal gestore, da quando è iniziato il monitoraggio sistematico delle fonti di approvvigionamento, circa tre anni fa, solo in due occasioni, prima di quest’estate, era stato registrato un superamento puntuale della soglia.

L’azienda ritiene che l’aumento delle concentrazioni sia legato alla scarsità d’acqua nel torrente Scrivia, che avrebbe ridotto l’effetto di diluizione degli inquinanti. Le cause sono comunque oggetto di approfondimento da parte delle autorità competenti.

Nel comunicato, Gestione Acqua ricorda che i PFAS sono sostanze chimiche sintetiche utilizzate in numerosi processi industriali e prodotti di largo consumo. La loro elevata persistenza nell’ambiente può portarle a contaminare falde e corsi d’acqua attraverso scarichi e rifiuti industriali. In questo contesto, sottolinea la società, il compito del gestore del servizio idrico è quello di garantire la qualità dell’acqua distribuita attraverso controlli continui e sistemi di trattamento adeguati.

Per questo motivo è stato attivato, in accordo con il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Alessandria, un piano di intervento che prevede anzitutto il rafforzamento del monitoraggio. I campionamenti sulla rete interessata vengono ora effettuati con cadenza settimanale, così da consentire un controllo costante dell’evoluzione della situazione.

Sul piano infrastrutturale sono già iniziati i lavori al potabilizzatore di Bettole, dove parte dei filtri a sabbia viene trasformata in filtri a carboni attivi, tecnologia ritenuta efficace per l’abbattimento dei PFAS. A questi si aggiungeranno due nuovi filtri, la cui installazione dovrebbe concludersi nelle prossime settimane. Si tratta della stessa soluzione già adottata negli impianti del Tortonese, dove, ricorda Gestione Acqua, ha consentito di riportare le concentrazioni entro i limiti normativi.

Parallelamente prosegue il potenziamento della rete idrica per aumentare l’apporto di acqua proveniente dalle captazioni della Val Borbera, che non presentano criticità sotto il profilo dei PFAS. La miscelazione delle due fonti, estesa fino ai serbatoi della Costa, dovrebbe contribuire a ridurre ulteriormente le concentrazioni dell’inquinante nell’acqua distribuita agli utenti.

La società evidenzia infine che tutte le attività vengono svolte in costante raccordo con le autorità sanitarie, ambientali e istituzionali competenti, alle quali saranno trasmessi gli aggiornamenti sui risultati dei monitoraggi e sullo stato di avanzamento degli interventi. Gestione Acqua ha inoltre annunciato che continuerà a informare periodicamente i Comuni di Novi Ligure e Pozzolo Formigaro sull’evoluzione della situazione.

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Di Moscone

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