Un romanzo profondamente legato al territorio, nel quale le vicende di una famiglia si intrecciano con oltre un secolo di storia italiana. Prende il via sabato 19 settembre a Serravalle Scrivia un ciclo di cinque incontri dedicato a Il regalo del Mandrogno di Pierluigi ed Ettore Erizzo, con letture, immagini e commenti curati da Roberto Almagioni.
Il primo appuntamento, dal titolo «Dietro il Regalo del Mandrogno», è in programma alle 16.30 nella Sala Consiliare del Comune, in via Berthoud 49, nell’ambito della Festa patronale da Cuntrò ‘d sua. Gli altri quattro incontri si svolgeranno invece in Biblioteca, alle 17, il 24 settembre, 2 ottobre, 8 ottobre e 6 novembre.
Al centro della rassegna c’è quello che viene definito un «romanzo storico di casa nostra», capace di far convivere la storia di una famiglia radicata nel territorio con alcuni dei grandi avvenimenti che hanno segnato l’Italia tra Ottocento e primo Novecento.
Il percorso proposto da Almagioni cercherà proprio di portare in primo piano questo intreccio, che può passare quasi inosservato al lettore catturato dalle vicende dei protagonisti.
Nel romanzo la grande Storia compare fin dalle prime pagine con il racconto della battaglia di Marengo affidato a Isidoro Chénousset e con una suggestiva interpretazione delle ragioni che portarono alla vittoria napoleonica. Successivamente Napoleone Montecucco, uno dei «capelli rossi» protagonisti dell’opera, partecipa ai moti del 1821 ad Alessandria, tra le prime manifestazioni di quello che diventerà il Risorgimento italiano.
Lo stesso Montecucco, diventato sacerdote, pronuncia nel Duomo di San Lorenzo, alla fine della Quaresima del 1844, una predica dedicata al «Progresso», trasformata dagli autori in una sorta di manifesto delle aspirazioni risorgimentali.
Il racconto attraversa poi l’epidemia di colera del 1865 a Genova, descritta con toni cupi e drammatici, mentre gli «Intermezzi» che scandiscono le diverse epoche della narrazione diventano occasioni per riflettere direttamente sulla Storia e sulle trasformazioni dell’Ottocento.
Nella parte conclusiva, dedicata a Paoletta, entra in scena anche l’onorevole Agostino Baventore. Attraverso la sua vicenda il romanzo tocca l’Unità d’Italia, il trasferimento della capitale da Torino a Firenze e poi a Roma, lo scandalo della Banca Romana, la cosiddetta «finanza allegra» e il trattato di Uccialli.
Il ciclo di incontri intende dunque rileggere Il regalo del Mandrogno andando oltre la trama familiare, per mostrare quanto gli avvenimenti storici condizionino le vite dei personaggi e costituiscano una parte essenziale della struttura del romanzo.
Ogni appuntamento durerà circa un’ora e comprenderà una presentazione, letture registrate di brani dell’opera, immagini e il commento del relatore. Il primo incontro avrà anche una funzione introduttiva, presentando personaggi e trama a chi non conosce ancora il libro e soffermandosi sul rapporto tra gli autori e Serravalle Scrivia, loro paese d’elezione e luogo che, seppure trasfigurato dalla letteratura, rimane riconoscibile nelle pagine del romanzo.
Roberto Almagioni, architetto e già docente di Urbanistica alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, è stato assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Serravalle Scrivia dal 2007 al 2012. È autore dei romanzi La pazienza di Claudio, pubblicato nel 2012 da Edizioni Joker, e Il tesoro del Mandrogno, uscito nel 2023 per Araba Fenice. Attualmente si dedica anche al restauro dei libri.
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