Da lunedì 14 settembre prenderanno il via a Novi Ligure i lavori per la sostituzione e l’ammodernamento della rete di distribuzione del gas naturale lungo via Pietro Isola, nel tratto compreso tra via Silvio Pellico e la rotatoria con via Trattato di Bruxelles. Il cantiere dovrebbe concludersi, salvo imprevisti e condizioni meteorologiche avverse, entro il 18 ottobre.

L’intervento sarà realizzato da RETI S.r.l., società del Gruppo ACOS, in collaborazione con il Comune di Novi Ligure, e prevede la sostituzione di una condotta risalente agli anni Sessanta. L’obiettivo è rinnovare una delle infrastrutture più datate della rete cittadina, migliorandone sicurezza e affidabilità.

Particolare attenzione è stata dedicata alla durata del cantiere. Una prima ipotesi prevedeva circa undici settimane di lavori, mantenendo la circolazione su una corsia con senso unico alternato. È stata invece scelta una soluzione più intensa che dovrebbe consentire di ridurre a circa cinque settimane il periodo necessario: gli operai lavoreranno su doppio turno, per complessive dodici ore al giorno.

Il cantiere non occuperà contemporaneamente l’intera via Pietro Isola, ma avanzerà per tratti successivi di circa cento metri. Questa organizzazione dovrebbe permettere, quando le condizioni di sicurezza lo consentiranno, di mantenere l’accesso alle abitazioni, alle attività commerciali e alle altre proprietà presenti lungo la strada.

Più rilevanti saranno invece le conseguenze sulla viabilità generale. Durante i lavori via Pietro Isola non potrà essere utilizzata come percorso di ingresso o di uscita dalla città. Il traffico sarà quindi indirizzato principalmente verso via Nino Bixio e via Ovada. Nei principali incroci e punti di accesso alla zona saranno collocati avvisi per indicare agli automobilisti i percorsi alternativi e cercare di evitare code in prossimità del cantiere.

In una fase successiva i lavori interesseranno anche la rotatoria tra via Pietro Isola e via Trattato di Bruxelles. Fino a quel momento la rotonda resterà normalmente percorribile. Quando il cantiere raggiungerà l’incrocio, si cercherà invece di mantenerne aperta almeno una parte, compatibilmente con le esigenze tecniche dell’intervento.

Comune, RETI e Gruppo ACOS riconoscono che il cantiere comporterà inevitabili disagi, ma sottolineano che proprio la scelta di concentrare le lavorazioni nell’arco di cinque settimane, anziché nelle undici inizialmente ipotizzate, è stata adottata per limitarne l’impatto sulla città. La sostituzione della vecchia condotta viene considerata un intervento necessario per garantire nel tempo la sicurezza della rete di distribuzione del gas.

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Di Moscone

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