Il Documento unico di programmazione presentato dall’amministrazione comunale di Tortona nel corso del Consiglio comunale del 28 settembre finisce nel mirino del Partito Democratico di Tortona, che critica soprattutto la mancanza di una strategia complessiva per lo sviluppo futuro della città.

«Il problema non è la quantità delle cose scritte nel DUP. Il problema è capire quale idea di Tortona ci sia dietro quelle cose», sostiene il circolo dem tortonese. Secondo il PD, infatti, il documento contiene numerosi interventi e attività, ma non indicherebbe con sufficiente chiarezza priorità, tempi, risorse e obiettivi misurabili attraverso i quali verificare i risultati dell’amministrazione.

Una delle principali critiche riguarda sostenibilità e adattamento ai cambiamenti climatici. Secondo il PD, nel DUP manca una strategia in grado di collegare fra loro urbanistica, mobilità sostenibile, efficientamento energetico, forestazione urbana e tutela della salute pubblica.

Analogo il giudizio sulle politiche energetiche. I democratici ritengono insufficientemente definiti gli indirizzi per ridurre i consumi degli edifici comunali, incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili e favorire lo sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili.

Il tema della mancanza di una visione complessiva viene sollevato anche a proposito della rigenerazione urbana. «Una somma di interventi puntuali non equivale a una politica urbana», osserva il circolo, secondo il quale sarebbe necessario individuare una prospettiva generale sulle trasformazioni della città e stabilire con maggiore precisione le priorità.

Critiche anche sul versante dello sviluppo economico. Il DUP indica tra gli obiettivi l’attrazione di nuovi investimenti e attività produttive, ma, secondo il PD, non definisce con altrettanta chiarezza il modello di sviluppo che l’amministrazione intende perseguire e il rapporto tra crescita economica, sostenibilità ambientale e qualità della vita.

Per i democratici tortonesi esiste poi un problema di verificabilità degli impegni assunti. Un documento di programmazione, sostengono, non dovrebbe limitarsi a indicare ciò che un’amministrazione intende realizzare, ma dovrebbe consentire ai cittadini di conoscere tempi, risorse e risultati attesi.

«È proprio su questo che il DUP mostra le sue maggiori debolezze», afferma il circolo del PD.

Da qui il giudizio politico espresso al termine dell’analisi del documento: «Per il Partito Democratico di Tortona non basta mettere in fila opere, progetti e interventi per costruire una strategia di città. Serve una direzione chiara, servono priorità e progetti di sviluppo».

La conclusione del circolo è altrettanto netta: «Tortona non ha bisogno di un catalogo di interventi, ma di una visione politica del proprio futuro. E quella visione, in questo DUP, non c’è».

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Di Moscone

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