Ultima giornata oggi, domenica 4 ottobre, per la Festa della ComUnità al Centro Fieristico Dolci Terre di Novi Ligure. Dopo gli appuntamenti di sabato, tra solidarietà, iniziative per i bambini, il confronto sulla sanità e la musica, la quattro giorni promossa dal Partito Democratico novese arriva alla conclusione con un programma che parte dal ciclismo e si chiude con uno spettacolo dedicato alle donne e alle mafie.
La giornata prende il via al mattino con il 1° Memorial Giacinto Smacchia, gara ciclistica riservata alla categoria Giovanissimi.
Alle 10 è invece in programma “Tiriamo le fila”, momento pubblico dedicato alla restituzione del lavoro svolto durante la Festa. Saranno presentati risultati, idee e proposte emersi dai tavoli tematici di sabato, con l’obiettivo di riportare alla città i contenuti raccolti nel percorso di confronto.
Per tutta la giornata resterà centrale anche l’aspetto conviviale della manifestazione: oggi il ristorante della Festa sarà aperto anche a pranzo. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 17, il programma propone invece un momento di intrattenimento con il ballo liscio.
Da Coppi a Bartali, l’incontro tra Novi e Ponte a Ema
Uno degli appuntamenti principali della giornata è fissato per le 18 con “…Dai che adesso arriva Bartali”, incontro dedicato a Gino Bartali e al rapporto tra due territori che hanno scritto pagine fondamentali della storia del ciclismo italiano.
Da una parte Novi Ligure, città di Fausto Coppi e sede del Museo dei Campionissimi; dall’altra Ponte a Ema, paese natale di Gino Bartali. Due luoghi legati indissolubilmente ai campioni che divisero l’Italia del dopoguerra tra coppiani e bartaliani, protagonisti di una rivalità sportiva accompagnata da un profondo rispetto reciproco.
A raccontare questo legame saranno il sindaco di Novi Ligure Rocchino Muliere, il consigliere comunale di Bagno a Ripoli Miller Cioni, Maurizio Bresci del Museo del Ciclismo “Gino Bartali”, Chiara Vignola, direttrice del Museo dei Campionissimi, e Fausto Angelo Coppi, figlio del Campionissimo. Modererà Giampaolo Bovone, presidente della Fondazione ACOS per la Cultura.
La chiusura con “Mafie – vite e scelte al femminile”
Il sipario sulla Festa della ComUnità calerà alle 21.45 con “Mafie – vite e scelte al femminile”, spettacolo teatrale con testi e interpreti della compagnia Le Scarpette Rosse.
Sarà il tema della criminalità organizzata, raccontato attraverso storie e scelte di donne, a concludere quindi la quattro giorni novese, dopo un programma che ha alternato politica, approfondimento, solidarietà, sport, cultura e intrattenimento.
La giornata di sabato ha visto, tra gli altri appuntamenti, il torneo benefico di Burraco a favore di Di.A.Psi, i laboratori per bambini “In bicicletta tra sogni e colori” e il dibattito “Salute: Diritto Distante”, al quale hanno partecipato Matteo Leonardi, Domenico Ravetti e Pasquale Coluccio.
Oggi, con gli ultimi appuntamenti, la Festa punta dunque soprattutto su ciclismo, confronto politico e impegno civile, prima della chiusura serale affidata al teatro.
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