Il gambetto di donna – parte seconda
Dopo il commento in cui paragonavo le intricate vicende politiche novesi ad una partita di scacchi, vediamo come è proseguito il gioco. Nel precedente articolo, immaginavo due sviluppi di gioco
Forme di vita in Val Borbera
Il Borbera è un torrente che nasce lì dove il monte Chiappo e il monte Antola incrociano gli sguardi. Il suo nome richiama l’antica parola ligure bor, che significa acqua
È solo una bustina di zucchero
Lo zucchero rappresenta al giorno d’oggi uno dei beni di consumo quotidiano più richiesti e diffusi su scala globale, basti pensare che un italiano medio ne consuma circa 27 kg…
Possiamo ancora permetterci l’autonomia sanitaria?
Dato il particolare momento di stress sanitario, esteso su tutto il territorio nazionale, viene spontaneo riflettere sulla disuguaglianza di assistenza, in relazione alla configurazione del Paese e capire come siamo
La diretta del consiglio comunale di Novi Ligure
Ti è piaciuto questo articolo? Offrici un caffè con Ko-Fi Segui il moscone su Telegram per ricevere una notifica ogni volta che viene pubblicato un nuovo articolo https://t.me/ilmoscone
Una lettura laica per la nostra domenica
Con questa domenica ricomincia l’Anno Liturgico, ossia il ciclo annuale delle celebrazioni del mistero cristiano che la Liturgia fa rivivere agli uomini che oggi si trovano a fare la Storia.…
Due galli in un pollaio
Chi l’avrebbe mai detto? Sono trascorsi solo una manciata di mesi dall’insediamento della maggioranza centro-leghista – quella del cambiamento e della “rivoluzione del buon senso” – e i due galli…
Natale sobrio per tutti, ma ancor più sobrio per alcuni
Natale è alle porte. Anche in quest’anno così particolare potremo godere di un giorno di festa e di tradizionale spirito d’allegria, lasciandoci alle spalle per un momento i brutti pensieri
Altromercato: consumi o scegli?
Lo dice anche Battisti, la mattina c’è chi mi prepara il caffè. Beviamo caffè ogni mattina e non solo. Non tutti sappiamo però quale sia la vita di un chicco…
Pitost che gnenta, l’è mej pitost!
Il precedente articolo l’ho concluso con un detto dialettale che sintetizzava la condizione dei Tortonesi come “figli di Netta”, cioè come figli di nessuno che si sentono un po’ presi
