Recovery plan regionale, il giallo si infittisce

Siamo entrati in possesso della lettera che la Regione Piemonte ha inviato ha inviato ai Sindaci piemontesi in cui di fatto riapre i termini per la presentazione dei progetti relativi al piano nazionale di ripresa e resilienza (cosiddetto Recovery plan).

La lettera, firmata dalla funzionaria Paola Casagrande, recita che la giunta regionale “ha deciso di dare la possibilità a chi non lo avesse ancora fatto di presentare le proprie proposte entro il 16 aprile prossimo”.
Si tratta quindi di una riapertura dei termini fino a domani, dovuta al fatto che qualcuno non aveva ancora inviato le proprie “pensate”.
Questa riapertura dei termini dovrebbe servire a comuni come quello di Novi, che nell’elenco diffuso dalla Regione dei progetti presentati non c’è.
Il vicesindaco Diego Accili (nella foto di apertura dell’articolo), in una intervista a “La Stampa”, ha testualmente dichiarato: “abbiamo inviato tutto alla regione il 31 marzo”.
I conti non ci tornano, forse ci confondiamo con le date. Il comune di Novi aveva – o meglio, ha – bisogno della riapertura dei termini oppure no? Perché se ha inviato i progetti in tempo e nell’elenco che Cirio ha portato a Draghi il 9 aprile Novi non c’è, abbiamo un bel problema. Vuol dire che la Regione ha cassato i progetti di Novi. Ci può aiutare a chiarirci le idee la frase a chiusura della lettera di Casagrande: “Una volta ricevute e censite tutte le progettualità, e mappato l’intero Piemonte, si procederà alla verifica della conformità rispetto ai criteri previsti dal PNRR stesso e ad una valutazione di merito con il coinvolgimento diretto delle Province piemontesi interessate”.

La lettera della Regione Piemonte ai sindaci

I progetti di Novi non sono nell’elenco perché inviati in ritardo, oppure perché sono stati respinti dalla regione perché non congrui al linee guida del Pnrr?
Ma quali sono i criteri per stabile se un progetto può essere finanziato nel Recovery plan oppure no?
Ci vengono in aiuto le linee guida diffuse dal governo: http://www.politicheeuropee.gov.it/media/5378/linee-guida-pnrr-2020.pdf

In sintesi vi sono alcuni criteri stringenti di ammissibilità dei progetti:

  • Piena coerenza con gli obiettivi strategici e macro-settoriali del PNRR;
  • Significativo impatto positivo su crescita del PIL potenziale e dell’occupazione;
  • I costi e gli impatti economici, ambientali e sociali devono essere quantificabili, motivati e ragionevoli;
  • Esplicitazione dei legami e della coerenza con riforme e politiche di supporto;
  • Indicazione della tempistica e modalità di attuazione, con target intermedi e finali;
  • Chiara identificazione del soggetto attuatore;
  • Se integrano progetti esistenti, devono rafforzarli credibilmente.

Inoltre, sono presenti criteri di valutazione più specifici:

  • Rapida attuabilità/cantierabilità del progetto, soprattutto nella prima fase del PNRR;
  • Monitorabilità del progetto in termini di specificazione delle realizzazioni attese, dei traguardi intermedi e finali, nonché collegamento tra tali realizzazioni e gli obiettivi strategici del PNRR;
  • Progetti con effetti positivi rapidi su numerosi beneficiari, finora scartati per mancanza di fondi;
  • Progetti che per l’implementazione e il finanziamento prevedono forme di partenariato pubblico-privato, ovvero progetti che prevedano capitali privati per la loro realizzazione;
  • Patto occupazionale, oppure stima affidabile del beneficio occupazionale;
  • Progetti che comportano basso consumo di suolo e favoriscono l’utilizzoefficiente e sostenibile di risorse naturali;
  • Progetti che contribuiscono al raggiungimento dei livelli essenziali delle prestazioni.

I progetti novesi rispettano i termini del Pnrr?
Rivediamo i progetti novesi come dal comunicato diffuso dal comune il giorno dopo la presentazione dei progetti da parte della Regione:
9.200.000 €  nuovo scolmatore Rio Gazzo;
20.000.000  € adeguamento sismico degli edifici scolastici comunali;
1.500.000 € piste ciclabili;
2.500.000 € spazi di quartiere (anche periferici) che comprendano impianti sportivi e ricreativi;
200.000 € spazi attrezzati e infrastrutturati dedicati all’orticoltura urbana;
2.600.000 € efficentamento energetico di Palazzo Dellepiane;
280.000 € per il rinnovo del parco automezzi; 
1.750.000 € ristrutturazione e l’ampliamento cimiteri;
800.000 € ristrutturazione di Casa Giorgi;

Questi sono solo i titoli. Nei progetti occorre evidenziare come le idee rispondano ai criteri. Siamo andati a cercare sull’albo pretorio il dettaglio dei progetti ma non lo abbiamo trovato.

Ricco di dettagli invece il progetto presentato al comune nell’ambito del Pnrr da Maria Rosa Porta e Silvia Guerra, di cui vi abbiamo parlato ieri.
Molte le domande. Innanzitutto, il comune inserirà il progetto di Guerra e Porta inserirà nelle sue proposte? Se come dice Accili le idee novesi sono state inviate il 31 marzo, dovrà fare una integrazione. Se invece deve ancora inviare il pacchetto – ma significherebbe che Accili ha mentito, cosa che non crediamo – la scadenza è domani…

Per capirci di più, dovremo attendere il prossimo consiglio comunale in cui verrà discussa l’interpellanza presentata dai Dem, che chiede dettaglio dei progetti e dei tempi di presentazione.


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andrea vignoli

Giornalista, scrittore, insegnante.

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