Denigrazione professionale? Ma mi faccia il piacere…

Quando una situazione diventa caotica o paradossale chi conduce la barca deve dimostrare di saper mantenere la rotta su obiettivi precisi e concordati. L’amministrazione applicata alla direttiva politica deve osservare regole, limiti e procedure fondamentali sancite per legge. Per questo motivo bisogna sapere programmare, conoscere la macchina amministrativa e sapere interagire con questa.

Nella situazione di Novi Ligure si è creato un pandemonio sia nell’amministrazione comunale sia nelle partecipate per mancanza di buone relazioni tra la parte politica e quella tecnico-amministrativa. E’ evidente che se tra le parti non c’è assonanza ma confusione, come nel nostro caso, oltre alle insolenze si aggiungono inesistente rispetto e buona coesione tra le parti e l’implosione della parte politica si manifesta con fughe, purghe, ostracismi, pregiudizi, processi sommari e velleità di comando, parentali e sciagurate. Il risultato non può che essere quello che vedono i novesi tutti i giorni.
Soluzione CIT in alto mare nonostante gli sterili proclami di maniera. Anzi, per chi crede che sia tutto finito sappia che si riparte da capo, da una parte, e ancora in assenza della garanzia fidejussoria dall’altra.
Tariffe Tari aumentate inopinatamente con promessa attuale di ritornare alla tassa di due anni fa, almeno si spera, dopo aver sconfessato se stessi quando, con tanto di variopinti manifesti Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, “trionfalmente” agli utenti di aver applicato il giusto mentre avrebbero dovuto fare esattamente il contrario e secondo le direttive dell’Autorità competente. Ma dico, non si poteva accertare il giusto subito e secondo il metodo ancora oggi in vigore? Fatto sta che oggi, vista la magra figura fatta e dopo aver preso dalle tasche dei novesi più soldi del dovuto invece di lavorare per tempo alla applicazione della tariffa puntuale, questi signori che si nascondono dietro sigle importanti invece di chiedere scusa si trincerano in un silenzio assordante.

Una proposta indecente è stata quella di mettere a bilancio una posta di 8 milioni di recupero evasione in un anno, proposta poi ritirata o modificata non si sa bene visto che il bilancio naviga a vista nel porto delle nebbie. Praticamente un mancato “miracolo” di questi parvenu che, forse sentitisi degli “unti del Signore”, avrebbero voluto far credere di incassare evasioni con cifra maggiore del gettito consolidato. Roba da ridere e piangere insieme.
Ma l’elenco sarebbe lungo e interrompiamo qui non senza rilevare, tra i modi davvero sconcertanti, l’ultima “chicca”. Non so se il sindaco scrive olograficamente i comunicati o glieli scrive qualcuno, fatto sta che pochi giorni fa ne esce uno sui social, con tanto di stemma comunale, dove si redarguisce chi avrebbe scritto che gli inopinati avvicendamenti avvenuti, in modo ostracistico a mio avviso, nell’ambito della dirigenza amministrativa, abbia registrato nuove assegnazioni “compiacenti”.
Conosco bene l’ambiente dell’informazione novese e mai a nessuno è venuta in mente una sciocchezza del genere. Il problema è la mancanza di vere motivazioni che, per rispetto di chi ha avuto, questo si, gogna mediatica prima dell’ordinanza del sindaco sulla rimozione nel settore bilancio e tributi, attuata, o quella del comando della Polizia Municipale attualmente in stand by. Una vergogna far trapelare preventivamente sui mezzi di comunicazione prima degli interessati che sono venuti a saperlo dai giornali e non da chi di competenza. Trincerarsi dietro le mere competenze del sindaco è troppo riduttivo e poco rispettoso verso chi è stato o verrà rimosso.
Allo stesso tempo il modo non fa giustizia verso la nuova dirigente che altro non può fare che ubbidire o disdire, visto che svolgerà il suo ruolo part-time il che, se permettete, qualche problemino potrebbe farlo sorgere nella gestione di questa sempre più sgangherata amministrazione.
Trincerarsi solo dietro le prerogative del sindaco come avere “carta bianca” fa venire in mente il film di Steno “I due colonnelli” dove Toto’, ovvero colonnello Di Maggio, essendo minacciato dal maggiore Kruger che ostentava con tono minaccioso: “badate colonnello che io ho carta bianca” Totò rispose: “e ci si pulisca …..”.

Costanzo Cuccuru . Area Civica “Insieme per Novi”



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Costanzo Cuccuru

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