Alessandria, arriva la conferenza per costruire l’ambasciata per gli extraterrestri

Non è il primo aprile, questo non è uno scherzo. La premessa è necessaria perché la notizia che vi diamo può sembrare falsa, oppure una burla, ma non lo è. 

Sabato 3 dicembre ad Alessandria avrà luogo un pubblico convegno dal titolo “Una ambasciata per gli extraterrestri”. Proprio così: il movimento Raeliano propone la costruzione di una struttura dedicata ad accogliere la rappresentanza sul nostro pianeta degli Elohim, la razza extraterrestre in contatto con noi (secondo loro) da tempo, a cui dobbiamo (sempre secondo loro) la nostra esistenza. 

Il Movimento raeliano è un nuovo movimento religioso basato sulla credenza secondo cui alcuni extraterrestri scientificamente avanzati, chiamati elohim, avrebbero creato la vita sulla Terra attraverso l’ingegneria genetica.

Il Movimento raeliano viene fondato da Claude Vorilhon, rinominatosi Raël nel 1973. Secondo il suo stesso racconto, Vorilhon sarebbe stato contattato da un rappresentante di una civiltà extraterrestre, gli elohim, il 13 dicembre 1973, nel cratere di un vulcano spento vicino a Clermont-Ferrand, nella Francia centrale. Seguendo quelle che lui afferma essere istruzioni rivelate ha fondato il Movimento raeliano, che dichiara di possedere circa novantamila membri sparsi in almeno ottantaquattro diversi stati. Il numero maggiore di affiliati si riscontra in Francia, Giappone, Canada (specialmente Quebec) e Stati Uniti (specialmente Florida). Il Movimento diffonde il suo messaggio attraverso i libri di Rael, le assemblee raeliane e il suo sito internet. In Italia il movimento Raeliano è presente dagli anni ottanta nelle principali città ed è composto da circa 700 fedeli. (Fonte wikipedia)

La costruzione dell’ambasciata per gli Elohim sul nostro pianeta è un passaggio fondamentale, come spiegano gli organizzatori dell’evento del 3 dicembre.  Durante la conferenza che si svolgerà presso la ex taglieria del pelo, ad ingresso gratuito, sarà esposto nella sala un modello in scala ridotta della costruenda ambasciata.

Il momento di incontrare gli Elohim è giunto, spiegano. “Gli Elohim   non sono degli invasori e torneranno solamente se noi lo desideriamo. A questo scopo, stanno preparando psicologicamente la nostra umanità al primo contatto con una civiltà aliena attraverso sempre più frequenti avvistamenti UFO e la realizzazione di quelli che sono conosciuti come “cerchi nel grano”. Per essere accolti in tutta sicurezza, chiedono che venga costruita loro un’ambasciata, edificata su un territorio neutrale, che benefici dello statuto di extraterritorialità e di uno spazio aereo non sorvolabile. 
Essa non sarà né un palazzo principesco né una cattedrale, ma piuttosto un bellissimo edificio, in possesso delle comodità a cui chiunque oggi ha diritto,  e dotata di quella immunità diplomatica che anche il più piccolo Stato vede riconosciuta alle proprie ambasciate nel mondo.
Il Paese che autorizzerà la costruzione dell’ambasciata sul suo territorio, oppure su un territorio che avrà donato o venduto a questo scopo, a cui avrà concesso il necessario status extraterritoriale, avrà un futuro garantito e fiorente.
Esso beneficerà della protezione degli Elohim e diventerà il centro spirituale e scientifico di tutto il pianeta per i millenni a venire.  La costruzione dell’ambasciata rappresenterà il nostro desiderio di volerli incontrare e di voler stabilire con loro un contatto ufficiale e pacifico”. 

L’ambasciata extraterrestre verrà quindi costruita dalle nostre parti? In caso interessi, a Novi abbiamo un aeroporto in disuso che potrebbe ben accogliere questi signori intergalattici. 

Per saperne di più: il sito con il progetto dell’ambasciata per gli  extraterrestri

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andrea vignoli

Giornalista, scrittore, insegnante.

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