AAA cercasi bici gialla

In un mondo sempre più pieno di informazioni, attirare l’attenzione è sempre più difficile.  Come farlo? A volte essere semplici, diretti e spontanei rimane il metodo migliore.

Ieri in via Girardengo a Novi, mentre ero ferma al semaforo, la mia attenzione è stata attirata da un foglio A4 attaccato a un palo. Il contenuto del messaggio probabilmente non avrebbe minimamente suscitato il mio interesse se non fosse stato scritto nel modo in cui l’autore è stato capace di fare. 
Al ragazzo in questione (sì, nella mia testa l’autore è un giovane e giudizioso ragazzo in fascia di età adolescenziale, insomma senza patente) è stata rubata la bicicletta, un oggetto utile al quale però lui era legato anche da un valore affettivo. 

L’incipit del testo attira subito l’attenzione: AIUTO! Scritto a caratteri molto grandi, in tipico stile WANTED da Far West. A questo punto la curiosità è tale che non si può che proseguire la lettura. Si viene così a sapere che la richiesta di aiuto è legata ad un furto. Il 25 febbraio qualcuno ha RUBATO (di nuovo l’uso dello stampatello grassetto, stavolta in rosso) a questa persona la bicicletta, della quale vengono riportate foto e descrizione. Ecco che entro in empatia con il derubato: quale ingiustizia! È vero, lo so, in città il furto di biciclette è ormai all’ordine del giorno, ma accidenti, QUESTA non è una bicicletta come le altre, è una CANNONDALE GIALLA (evidenziato) ed era il regalo del nonno. Ecco, io non ho minimamente idea di che modello sia la Cannondale e non saprei assolutamente riconoscerla, ma sicuramente il giallo potrebbe aiutarmi a individuarla in mezzo ad altre e sono certa che nei prossimi giorni mi capiterà di cercarla. Che dispiacere per questo ragazzo rimasto a piedi e per di più senza un ricordo del nonno (che poi magari è ancora vivo). 

Ma andiamo avanti nella lettura. Ora il messaggio chiama all’azione, proprio come nelle migliori campagne pubblicitarie: “Chiunque la vedesse, è pregato chiamare SUBITO il n. 329/4152633”. Mi raccomando, non perdete tempo, mi viene da aggiungere, e non abbiate remore nel farlo. 

Finisce qui? No, se non siete ancora sicuri di aiutare l’autore del messaggio o se siete stati voi stessi a rubare la bicicletta in questione, ecco la frase finale “C’è sempre tempo per rimediare a un errore…RESTITUITEMELA PER FAVORE!!!!”. Insomma, vi perdono, basta che la bici torni ad essere mia. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico. In ogni caso io ve lo chiede per favore, con toni gentili, come pochi ormai sanno usare.

A questo punto come potrebbe non piacermi pensare di aiutare questo ragazzo a trovare la sua amata bicicletta?!

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Benedetta De Paolis

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