Al via la raccolta firme per una nuova legge regionale contro il gioco d’azzardo

È partita la campagna di raccolta delle firme a sostegno della proposta di legge regionale contro il gioco d’azzardo patologico. Sono circa 40 le realtà piemontesi (da Libera alla Cgil, dal gruppo Abele alle Acli, da Federconsumatori ad Arci e Agesci) che hanno condiviso il percorso di presentazione della proposta di legge regionale che si propone di sostituire la legge approvata dalla giunta Cirio nel luglio 2021.

Dovranno essere raccolte almeno 8000 firme di cittadini elettori piemontesi, e per raggiungere questo obbiettivo tutte le associazioni promotrici promuoveranno centinaia di banchetti in tutta la regione a partire da oggi, 2 aprile. Ad alessandria, il tavolino organizzato da libera è presente oggi in Galleria Guerci (via San Lorenzo) dalle ore 10 alle ore 16. Chi vuole recarsi a firmare ricordi di portare con sè un documento d’identità valido.

La campagna prevede di raccogliere le firme in sei mesi e, al raggiungimento di tale obiettivo, il Consiglio regionale del Piemonte sarà chiamato a discutere in aula la proposta di legge e metterla ai voti. La proposta di legge di iniziativa popolare sarà affiancata da una campagna comunicativa dal titolo “Giochiamo la nostra partita”, per sensibilizzare la cittadinanza sul tema attraverso interviste, infografiche, analisi quantitative e qualitative sugli effetti del gioco patologico.

Gli obiettivi della proposta di legge:

• prevenire e contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo in Piemonte attraverso azioni di informazione e sensibilizzazione sui rischi correlati al gioco d’azzardo patologico (Gap) e sulle conseguenze a livello familiare, sociale e lavorativo;

• aumentare la distanza tra spazi per il gioco e luoghi sensibili, come scuole, ospedali, impianti sportivi, bancomat, ecc.;

• disincentivare l’accesso al gioco non concedendo autorizzazioni per l’accensione di nuove slot machine e spegnendo quelle in funzione che non rispettino la distanza dai luoghi sensibili (300 m per i comuni con popolazione fino a 5mila abitanti e di 500m per i comuni con popolazione superiore);

• diminuire gli orari di accensione degli apparecchi da gioco per un massimo di 10h nell’arco di 24h;

• contemperare le eventuali ricadute occupazionali prodotte dalla riorganizzazione e ristrutturazione del comparto a seguito dell’applicazione della presente legge e tutelare le condizioni di reddito e lavoro per tutti i lavoratori che ne saranno coinvolti;

• contenere l’impatto negativo delle attività connesse alla pratica del gioco sul governo del territorio, sulla qualità del contesto urbano, sulla viabilità e sull’inquinamento acustico.

Per saperne di più: https://liberapiemonte.it/giochiamo-la-nostra-partita/



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