La strategia “tafazzaiana” della Lega novese: si vota contro da sola per non andare sotto

Il consiglio comunale di Novi Ligure potrebbe passare ai libri di storia, o almeno sul guinness dei primati.  Dopo essere stato probabilmente il primo consiglio comunale d’Italia dove, oltre a maggioranza e opposizione, c’era pure il gruppo degli “equidistanti”, ora siamo l’unico comune d’Italia dove i consiglieri di opposizione sono più che quelli di maggioranza. Una condizione che normalmente provoca le dimissioni del sindaco, ma a Novi no. 

Nell’ultimo consiglio comunale abbiamo avuto modo di vedere quale potrebbe essere la strategia della Lega per evitare di andare sotto ogni volta e conservare le poltrone: votarsi contro da sola. 
Nell’ultimo consiglio infatti è andata al voto una mozione presentata dal gruppo Dem e dai 5 stelle fortemente critica verso la gestione dei rifiuti da parte della giunta Cabella. 
Si tratta già dal titolo di una “mozione di indirizzo sul ciclo rifiuti” e va in direzione contraria a quanto fino ad ora messo in campo dalla giunta Cabella. 
Nella mozione si accusa il comune di aver portato a regime con lentezza il sistema di raccolta “porta a porta” nella nostra Città, in procinto di partire nell’autunno 2019 e completato soltanto nel gennaio 2022. Ma sopratutto, si chiede al comune di voler finalmente chiarire la questione legata alle tariffe della Tari, di rimettere al centro l’obiettivo di costruire un’azienda unica che si occupi dell’intero ciclo di raccolta e smaltimento smaltimento rifiuti per l’intero territorio del CSR. Infine, la mozione ribalta completamente tutta la narrazione leghista sul tema del termovalorizzatore: la mozione impegna infatti il comune “ad astenersi da compiere atti che impegnino l’Amministrazione nel progetto di un impianto di incenerimento dei rifiuti, fino alla definizione della nuova programmazione regionale in materia”.
In una condizione “normale”, una mozione di questo genere sarebbe stata respinta dalla maggioranza, in quanto non solo sconfessa quanto fino ad oggi messo in atto, ma ribalta completamente tutta l’impostazione. La gestione rifiuti, d’ora in poi, dovrà essere conforme agli indirizzi approvati dal consiglio comunale che corrispondono a quanto scritto da Pd e 5 stelle. 
Come dicevamo la mozione, a sorpresa, è stata approvata all’unanimità. La Lega ha probabilmente voluto evitare che per l’ennesima volta i giornali scrivessero “Cabella va sotto”, e ha deciso di far passare all’unanimità una mozione che non solo condanna in toto la politica comunale sui rifiuti, ma le fa fare una svolta di 180 gradi. Che si tratti della famosa linea Tafazzi?



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