Alessandria, nasce il comitato per il No al polo logistico Pam in centro città

Il consiglio comunale di Alessandria ha deliberato l’insediamento di un nuovo enorme polo logistico presso il quartiere Europa. La nuova struttura, che sarà costruita da Pam, occuperà una superficie di 8 ettari al momento destinati a verde. Per dire no al progetto, è nato il Comitato contro il progetto del polo logistico nel quartiere  Villaggio Europa ad Alessandria: si tratta di un’iniziativa nata dopo l’incontro dello scorso 18 maggio alla Casetta, in cui la cittadinanza è stata informata sui dettagli di un progetto che snaturerebbe le caratteristiche di un quartiere fortemente popolato e dell’intera città.

Michelangelo Serra

«L’obiettivo del comitato – commenta il coordinatore Michelangelo Serra, da anni residente nel quartiere e capogruppo in Comune per il Movimento 5 Stelle – è presentare un ricorso al TAR contro questo scempio dalla dubbia procedura autorizzativa. Abbiamo già raccolto numerose adesioni di residenti ma dobbiamo essere in tanti per avere una forza maggiore e per poter sconfiggere il “partito del cemento”, intento a distruggere i pochi spazi verdi rimasti intatti in città e, di conseguenza, la qualità della vita di tanti alessandrini».

«Si tratta – aggiunge Serra – di un progetto scriteriato, che sembra nato con l’obiettivo di danneggiare la vivibilità ed i valori immobiliari dell’intera zona. Come si può vivere bene  con camion che caricano e scaricano h 24 a pochi metri dalle case? I poli logistici di questo tipo di solito si fanno vicini ai caselli autostradali, certamente non a pochi metri dalle abitazioni. E pensare che ci sarebbero aree ben più adatte, come la D5, dove un maxicapannone grande cinque volte Panorama e il grande afflusso di mezzi pesanti  non darebbero  fastidio. Ma l’attuale Amministrazione ha preferito  assecondare le esigenze di un privato, negando le evidenti criticità. Senza contare che, come aveva sottolineato la Provincia con il suo parere negativo, manca una valutazione ambientale strategica, la quota di calpestio è incompatibile con il Piano per l’assetto idrogeologico e non è stata effettuata nemmeno una verifica di compatibilità acustica. Insomma, l’improvvisazione regna sovrana ed in tanti rischiano di pagarne pesantemente le conseguenze».  

Chi è interessato al problema e vuole maggiori informazioni e/o aderire al comitato è invitato a scrivere a polologisticoalessandria@gmail.com  indicando nome cognome indirizzo di residenza (o di proprietà se si possiede una casa in EuroPista) ed un recapito telefonico.



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