Le reazioni del “Day After”

Raccogliamo alcune dichiarazioni degli esponenti politici novesi successiva alla caduta dell’amministrazione Cabella, giunte via mail o pubblicate su Facebook

Claudio Ricci- referente La Buona destra: “Abbiamo deciso di metterci al servizio dei cittadini”

Claudio Ricci

“Come Comitato della Buona Destra di Novi Ligure, dopo quanto accaduto e soprattutto dopo l’atto di irresponsabilità da parte dei consiglieri dimissionari che di fatto hanno fatto commissariare la nostra città con le conseguenze che ne verranno, abbiamo deciso di metterci al servizio dei cittadini garantendo la nostra partecipazione alle prossime elezioni amministrative”, così Claudio Ricci, Referente della Buona Destra di Novi Ligure, dopo il commissariamento del Comune.
Con una particolare attenzione alle tematiche sociali, allo sport, alle cultura ed all’integrazione dei tanti cittadini Novesi che qui abitano e lavorano onestamente, la Buona Destra vuole fare di Novi una Città in cui sia nuovamente piacevole vivere.
“Cercheremo di mettere in atto politiche a difesa di famiglie, lavoratori e imprese, con una particolare attenzione per tematiche come turismo e ambiente, senza dimenticare il tessuto imprenditoriale locale”, aggiunge Ricci.
Novi necessita di un’amministrazione in grado di ascoltare le istanze del territorio e dei suoi cittadini, venendo incontro alle loro esigenze, senza strumentalizzazioni politiche o giochi di rivalsa personale del singolo personaggio politico.
“In questi giorni inizieremo a confrontarci con le altre forze politiche. Siamo disponibili a confrontarci e collaborare con tutti coloro che vorranno scrivere con noi un programma serio e fattibile, senza promesse irrealizzabili e senza copioni calati dall’alto. Ma soprattutto, con coloro che abbiano l’intenzione di mettere in lista persone che davvero vogliono lavorare ad un progetto di miglioramento e ammodernamento della nostra città. Novi ha la necessita di ripartire per crescere e Novi dovrà essere messa al centro di un progetto concreto e vincente”, conclude Ricci.

Marco Gobbato – coordinatore cittadino Articolo Uno: “L’arroganza e la presunzione hanno perso

Marco Gobbato

Non ci sono nè vincitori né vinti, ma di sicuro l’arroganza e la presunzione hanno perso!  Non ci si può prendere gioco del luogo dove si rappresentano tutti i cittadini, anche perché è l’unico luogo istituzionale che si dovrebbe usare per confrontarsi e fare scelte importanti per la nostra città.  Le scelte che si prendono in consiglio comunale vanno al di là delle scelte di parte perché le si fanno per il bene di tutti. 
Abbiamo assistito in questi ultimi tre anni in consiglio comunale a teatrini che Novi non si merita anche per la storia che ha avuto. 
Bisogna svoltare pagina al più presto per ritornare a fare politiche per il bene della nostra città. 

Claudio Casonato – Presidente di Avanti Novi: “La giunta Cabella aveva perso la strada”

Claudio Casonato

È con profonda tristezza e delusione che Avanti Novi prende atto del fallimento di quella che speravamo potesse essere una giunta di cambiamento. Già da tempo avevamo la sensazione che l’esperienza della giunta Cabella avesse perso la strada, grazie al tradimento di alcuni eletti e alla scarsa lungimiranza amministrativa di altri, ma abbiamo voluto concedere ancora e ancora il beneficio del dubbio, nella speranza, rivelatasi vana, di un sussulto di attività. Visto che nel panorama politico novese non troviamo spazi che soddisfino il nostro profondo spirito liberale, ci ritiriamo a coltivare le nostre passioni, mettendo come sempre a disposizione della città le nostre competenze.


Andrea Scotto – Avanti Novi: “Non di solo Bertoli cadde Cabella”

Andrea Scotto

In tutti questi anni successivi alla vittoria elettorale del 2019, il sottoscritto, da presidente di Avanti Novi e poi da libero cittadino è sempre stato a disposizione e si è anche mosso per dare una mano,  lavorando sui progetti e non sulla richiesta di poltrone, prebende o benefici, ma questa disponibilità, di Avanti Novi e mia, è stata accolta solo episodicamente, e con il passare del tempo sempre meno:  mi è stato sempre dedicato, e ampiamente, il tempo dell’ascolto, in ragione credo più di stima nei miei confronti che non di peso elettorale, lo riconosco, ma poi le cose si fermavano lì.
In più, nel primo semestre 2022, alcune scelte del centrodestra novese hanno definitivamente compromesso ogni margine di personale collaborazione.
Il sottoscritto non è un caso isolato, è uno dei tanti sostenitori del 2019 a cui questo è accaduto, in tempi e modalità diverse.
Da libero cittadino, ritengo che l’amministratore uscente debba chiedersi, serenamente ma senza farsi sconti di alcun genere, perché non abbia saputo realizzare il cambiamento che a Novi Ligure era necessario, perché “non di solo Bertoli cadde Cabella”;

Pino Rapisarda – Coordinatore Cittadino Forza Italia: “Le ultime vicende comunali costituiscono un monito per tutti”

Pino Rapisarda

Le dimissioni dei nove consiglieri comunali di Novi Ligure rende evidente la volontà pregiudiziale di una opposizione certamente non costruttiva come invece richiederebbe l’interesse generale della Città e dei suoi cittadini.
La confluenza contestuale nelle dimissioni dal Consiglio Comunale dei consiglieri del gruppo che fa capo a Bertoli avviene anche da parte di persone che sono state elette nelle liste di maggioranza a sostegno del Sindaco Gian Paolo Cabella, collegate da un programma che era stato ampiamente discusso nell’ambito del centro-destra.
E’ del tutto evidente che le uscite dalla lista in cui sono stati eletti non sono apprezzate dagli elettori ed aumentano la sfiducia che sfocia nell’astensionismo elettorale. A maggior ragione il cambio di campo tra maggioranza e opposizione induce gli elettori a considerare la classe politica avulsa dalle necessità dei cittadini, dalle famiglie e dalle imprese soprattutto nelle fasi critiche che stiamo vivendo con una epidemia che si prolunga nel tempo, una situazione economica instabile con un’inflazione in ripresa e difficoltà di approvvigionamento di materie prime energetiche ed alimentari anche a causa della guerra scatenata nell’Europa orientale dalla Russia.
A Novi Ligure in particolare dopo tanti anni di amministrazioni di sinistra La Giunta Comunale ha avviato la propria azione di cambiamento e riorganizzazione con difficoltà dovute a personalismi e resistenze conservatrici vivendo un biennio di emergenza covid, eventi alluvionali, crisi aziendali ed i cantieri del terzo valico, senza dimenticare la nota vicenda del CIT.
Nonostante ciò l’Amministrazione ha svolto interventi mirati sulle maggiori criticità, ha elaborato progetti e programmi, ha richiesto e ottenuto finanziamenti sul Pnrr con un forte impegno del Vice Sindaco Diego Accili oltre che del Sindaco Gian Paolo Cabella.
Proprio per questo è incomprensibile che una parte della maggioranza tradisca il mandato ricevuto dagli elettori e si aggreghi con l’opposizione impedendo di fatto l’attuazione di opere ed interventi attesi da tempo.
Da parte di Forza Italia ci sarà il massimo sforzo a Novi di coinvolgimento dei cittadini per coinvolgerli nel confronto su problemi e situazioni e per raccogliere le forze sociali e civiche della società locale che si ispirano ai principi liberal-democratici, ovviamente in alternativa alla sinistra.
Rileviamo infine che nell’ambito delle Amministrazioni di centro-destra in occasione delle elezioni amministrative occorre definire con chiarezza dei punti programmatici che siano fattibili a cui vincolare, durante il mandato, l’azione e gli equilibri di gestione collegati ai risultati elettorali evitando turbolenze tra le forze politiche alleate dovute a trasformismi o personalismi. Le ultime vicende comunali costituiscono un monito per tutti.
E’ impensabile che consiglieri comunali che hanno ottenuto un pugno di preferenze e sono stati ripescati dopo dimissioni e rinunce cambino più di una casacca durante il loro mandato e alla fine decidano di far cadere una giunta democraticamente eletta dalla maggioranza dei cittadini.



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